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Partita da Piazza Corridoni la “Randonèe sotto le torri”

Duecento i chilometri da percorrere

Di Claudio Almanzi. Albenga. Nella “Città delle Torri” come a Bruges sono state le campane a dare il via alla corsa ciclistica questa mattina partita da piazza Corridoni. A Bruges al via del Giro delle Fiandre risuonano in tutta la città, ad Albenga si sentivano alle otto solo quelle del Sacro Cuore e della Cattedrale, ma la commozione è stata simile. Fra i quasi duecento partenti c’era anche il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis, grande appassionato di ciclismo. La squadra più numerosa al via della quarta edizione della “Randonèe Duxento sotto le Torri” è stata quella della Alpecin, sponsor dell’evento. Ad organizzare la corsa amatoriale non competitiva è stata l’Asd Albenga Bike. Il tracciato di 200 chilometri ha un percorso che prevede quasi tremila metri di dislivello. Per chi volesse sarà possibile partecipare anche a una cicloturistica ridotta di 125 km con un dislivello inferiore, ma comunque di 1550 metri.

Le partenze libere si sono succedute dalle 7 e 30 alle 8e 30 ed a traffico aperto per non recare nessun disagio alla viabilità e rendere la manifestazione particolarmente gradita dalla città.  Quest’anno- commenta Roberta Bruzzone, presidente dell’ Albenga Bike- abbiamo accolto con gioia la partecipazione del famoso brand Alpecin, già sponsor del famoso team pro del pluri campione del mondo su strada e ciclocross Mathieu Van Der Poel. E l’Official Team Alpecin Italia ha partecipato con un bel numero di ciclisti, guidati dal team leader Spiniello Domenico. Ringrazio l’amministrazione comunale per il patrocinio alla manifestazione e gli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione di questa quarta edizione. Il servizio fotografico di UMDC di Alassio è offerto dal Team Alpecin Italia, dalla pasticceria Mambrin di Ceriale e dal Vivaio di Marco Porcella di Ortovero”. Come detto al via c’era anche il sindaco Tomatis: “Sono felice- ha detto al via- di partecipare a questo evento nel quale l’amministrazione ha creduto quale veicolo di promozione sportiva e turistica. Spero di riuscire a completare il percorso breve. Duecento chilometri sarebbero troppi in quanto non sono più tanto allenato come prima. Auguro a tutti di vivere una stupenda giornata di amicizia e di sport”. La Randonèe è una specialità del ciclismo molto diffusa nei paesi del Nord Europa, ma molto meno in Italia. Spiegarne la storia significherebbe ripercorrere la nascita del ciclismo quando la pratica amatoriale si confondeva con quella agonistica e insieme iniziavano a dettare le regole di un uso sportivo della bicicletta. La storia vuole che il cicloturismo sia nato in Italia, nel 1897, quando, si racconta, un gruppo di ciclisti partì da Roma per raggiungere Napoli, dopo 230 chilometri. Un’impresa considerata allora audace e che non mancò di trovare epigoni coraggiosi in grado di compiere escursioni oltre i 200 km. nello stesso giorno. Ma perché le randonée assumessero l’ufficialità di sport ci vollero regole ferree ed un padre nobile, addirittura il creatore del Tour de France, Henry Desgranges; la randonnée venne definita nelle sue regole dall’Audax Club Parisien, società fondata nel 1904, ma solo nel 1921 nacquero i famosi brevetti. Alle manifestazioni randonnée, organizzate con la FCI possono partecipare i ciclosportivi ed i cicloamatori tesserati alla F.C.I., Enti di Promozione Sportiva riconosciuta dal CONI, aderenti alla Consulta Nazionale, oppure alle Federazioni ciclistiche straniere, ma che siano regolarmente tesserati, in età compresa tra i 17 (anno solare) ed i 69 anni (anno solare).

I Tesserati minorenni per partecipare devono presentare dichiarazione di assenso da parte del genitore, o di chi ne fa le veci, e non possono iscriversi se non in compagnia di un altro tesserato che si impegni ad accompagnarli. Possono partecipare, inoltre, non tesserati, in possesso di certificato medico di idoneità sportiva agonistica, che sia rilasciato, in data non anteriore ai 6 mesi, in possesso di Tessera giornaliera FCI, che può essere rilasciata dalla Società Organizzatrice, in questo caso l’Asd Albenga Bike. Ogni partecipante si deve considerare in escursione personale; deve, inoltre, rispettare la segnaletica ufficiale, utilizzare mezzi idoneamente equipaggiati, indossare vestiario che lo renda facilmente individuabile anche durante le ore notturne e rispettare il Codice della Strada anche per quanto riguarda gli aspetti legati all’equipaggiamento come ad esempio luci anteriori e posteriori per la notte ed in caso di scarsa visibilità o maltempo.

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