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Ospedale Albenga, passo avanti verso il partenariato pubblico privato. Punto primo intervento H24 in estate

Il programma prevede investimenti privati per 48,2 milioni.

Il percorso è iniziato nell’agosto 2023 con la proposta di PPP arrivata dall’Associazione Temporanea di Impresa costituita tra Casa di Cura Villa Montallegro Spa e Casa di Cura Villa Esperia Spa.

Il programma prevede investimenti privati per 48,2 milioni. Ad Albenga sarà attivo un punto di primo intervento 7 giorni su 7 h24 nel periodo tra giugno e settembre, quando il grande afflusso di turisti produce una popolazione effettiva sul territorio molto più alta. Per le urgenze minori ci sarà quindi un’area medica di accoglienza con percorsi di primo intervento.
Tra le specialità che saranno presenti ci saranno chirurgia generale, ortopedica, vascolare, bariatrica, plastica, oftalmica, urologia e otorino-laringoiatria, medicina riabilitativa, la diagnostica per immagini, dialisi oltre a vari ambulatori specialistici. Saranno 30 i posti letto per ortopedia, 60 destinati al recupero rieducazione funzionale. In chirurgia generale 12 posti letto, 6 di rianimazione, per un totale di 108 posti letto. Si prevede un personale di 209 unità, per arrivare ai 228 previsti nel 2034 (20 medici, 91 infermieri, 48 Oss)

Per quanto riguarda l’iter verso l’attivazione del programma, si è costituito un comitato interaziendale per la valutazione della fattibilità della proposta. La Giunta ha preso atto dei risultati del lavoro svolto dal comitato, ha attraverso Alisa individuato un responsabile del procedimento per l’analisi della proposta e per la trasmissione delle valutazioni. A inizio marzo i proponenti hanno integrato la documentazione relativa alla proposta e successivamente il responsabile del procedimento ha espresso una valutazione positiva dell’equilibrio economico finanziario della proposta ritenuta dunque congrua. Ha anche giudicato corretta la bozza di convenzione proposta per il PPP.
Ora per arrivare alla gara è necessario acquisire la certificazione del Piano Economico Finanziario trasmesso dai proponenti. Con l’assenso ottenuto oggi dalla Giunta regionale i prossimi passaggi saranno l’inoltro della relazione di valutazione del PPP ad Asl 2 e la richiesta ai proponenti di produrre il Piano Economico Finanziario asseverato.

“Procede positivamente – spiega Angelo Gratarola assessore regionale alla sanità – il percorso di un progetto che ha comunque un punto essenziale e imprescindibile. Il piano riguarda la gestione dell’ospedale che è e rimarrà un ospedale pubblico, ma che potrà rispondere meglio e in modo più efficiente alle esigenze di quel territorio. Certamente l’ospedale di Albenga sarà un Ospedale di Comunità con all’interno anche una Casa di Comunità, secondo quanto previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In questo quadro, l’ipotesi di un partenariato pubblico privato ritengo vada vista nell’ottica di un rafforzamento e potenziamento ulteriore di quell’ospedale”.

“Siamo sulla strada giusta. l’abbattimento delle liste d’attesa c’è stato e i numeri lo confermano. Siamo partiti da Tac, risonanze, raggi ed ecografie, ma il percorso attraverso il quale incrementiamo prestazioni va avanti. Alisa ha approvato il via libera alla manifestazione d’interesse per la cardiochirurgia che prevede un finanziamento aggiuntivo di 3,8 milioni di euro. Andremo avanti con ortopedia, riabilitazione e chirurgia ambulatoriale. Il coinvolgimento del privato convenzionato non ha costi aggiuntivi per i cittadini, ma consente di aumentare le prestazioni, al fianco dell’attività degli ospedali pubblici che, parallelamente, vengono incrementate”.
Per l’ospedale di Albenga la Giunta ha preso atto oggi della presentazione del progetto di gestione in convenzione da parte di un’Associazione temporanea di impresa tra Villa Montallegro Spa e Villa Esperia Spa. “L’ospedale di Albenga è e rimarrà un ospedale pubblico – sottolinea il presidente della Regione – gestito da privati in convenzione con il sistema sanitario regionale e quindi totalmente gratuito per i cittadini, come tutti gli altri presidi ospedalieri. Questo consentirà una crescita di produzione importante, ad esempio in termini di aumento dei posti letto e acquisto di nuovi macchinari. Sarà un ospedale con una forte vocazione all’elezione – precisa Toti – allo smaltimento delle liste d’attesa e al recupero delle fughe sanitarie, perfettamente integrato quindi con il Santa Corona di Pietra Ligure che rimane Dea di II livello”.

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