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Oggi col 61° Laigueglia il via alla stagione ciclistica italiana

Di Claudio Almanzi LAIGUEGLIA- Il meglio del ciclismo mondiale in gara oggi nella 61esima edizione del Trofeo di Laigueglia, la corsa d’apertura della stagione italiana. I 25 team in gara si alterneranno al foglio firma a partire dalle ore 9 e 50 al Muretto dei Ciclisti in Piazza Mazzini, prima dell’incolonnamento alle 10 e 50 e del via ufficiale che sarà dato alle ore 11. Dopo la prima parte di gara nell’entroterra con le salite di Paravenna e Testico, verso le ore 15 i corridori torneranno a Laigueglia per gli ultimi 44 chilometri percorrendo quattro giri del circuito finale che prevede Colla Micheri e Capo Mele. L’ arrivo a Laigueglia è previsto tra le ore 15 e 55 e le 16 e 25. 172 i ciclisti al via in rappresentanza di 34 nazioni (9 squadre World Tour, 8 Professional e 8 Continental); saranno i protagonisti della prima edizione della corsa ponentina  orfana del grande Bruno Zanoni, l’ex professionista che da quando appese la bicicletta al chiodo si dedicò ad insegnare ai giovani ciclisti ed ad organizzare questo Trofeo e la GranFondo che l’altro giorno ha visto al via oltre 1.500 cicloamatori. Questa edizione del  Laigueglia si presenta aperta a tante soluzioni, ma tutte di qualità. La scelta introdotta nelle ultime stagioni di far ripetere negli ultimi 50 chilometri per ben quattro volte la salita di Colla Micheri  infatti ha trasformato la corsa da un terno al lotto aperto anche ai velocisti ad una gara di alto livello per ciclisti completi e di classe.  E’ lunga la lista dei favoriti: dal vincitore dello scorso anno Nans Peters (che correrà con il numero 1) al suo compagno di squadra Andrea Vendrame (2), poi il francese Cosnefroy (7), lo spagnolo Ayuso (14). Busatto (21), Rota (25), Albanese (31), il francese Gregoire (42), Bettiol (51), l’irlandese Rafferty (54), il tedesco Gesckhe (64), il britannico Wood (67), Simone Velasco (71, già vincitore a Laigueglia nel 2019e attuale campione italiano). E ancora il colombiano Umba (73), il kazako Vinokurov (77), De Marchi (83), l’australiano Porter (86), Zana (87), il belga De Tier (92), l’ucraino Padun (115), Sbaragli (116), l’argentino Sepulveda (135), Fabbro (144), Davide Piganzoli (147, già vincitore quest’anno di una tappa e della classifica finale del Giro di Turchia), lo svizzero Pellaud (155), Pesenti (226), l’ equadoregno Caceido (241) ed il messicano Cadena (243). In tanti però faranno il tifo per il campione di casa Niccolò Bonifazio che correrà con il numero 111. Un po’ delusi invece i tanti supporter di Tadej Pogacar che nei giorni scorsi si è allenato proprio lungo le nostre strade e che si sperava corresse il Laigueglia. Probabilmente invece era venuto per preparare la Milano- Sanremo.  Lo scorso anno ha vinto il francese Nans Peters, un nome poco noto, ma che è entrato con quel successo in un albo d’Oro di prestigio accanto a Merckx, Bailetti, Dancelli, Bitossi, Zilioli, Baronchelli, Maertens, Knudsen, De Vlaeminck, Gavazzi, Saronni, Ballan, Paolini, Sorensen, Armstrong, Museew, Pozzato, Savoldelli, Di Luca, Celestino, Mollema e Ciccone. Si preannuncia comunque uno spettacolo sportivo di primo piano sulle strade liguri e lungo le salite di Paravenna, Testico e soprattutto Colla Micheri, l’ultima asperità, che negli ultimi 44 km sarà affrontata 4 volte, che risulterà decisiva, come è avvenuto nelle ultime spettacolari edizioni.

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