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Nicola Podio:”Mi sono impegnato in questa sfida perché credo che Albenga meriti di più”.

Quello che state osservando in queste settimane non è il lancio della mia campagna elettorale. È piuttosto il riflesso del mio approccio al ruolo di un cittadino impegnato nelle istituzioni. Quello che vedete è semplicemente il mio modo di concepire il compito di amministrare Albenga come sindaco. E per me, essere sindaco significa essere presente e ascoltare.

Mi sono impegnato in questa sfida perché credo che Albenga meriti di più. Le competenze professionali che ho acquisito nel corso degli anni, grazie alla mia esperienza lavorativa e passata in amministrazione, unite all’entusiasmo e alla professionalità dei candidati che mi affiancheranno, saranno fondamentali per posizionare Albenga nel posto che merita, tra le località più belle e iconiche della Liguria.

Sarà un percorso impegnativo, ma se vogliamo ottenere dei risultati, dobbiamo cominciare a lavorare subito. Inizieremo concentrandoci sui servizi essenziali, come l’ordine, la pulizia, il decoro urbano e la manutenzione delle strade. Gradualmente riqualificheremo le zone trascurate, come il lungomare, il quartiere di Vadino e le frazioni, costruendo insieme un’offerta turistica che possa far brillare la città e sfruttare appieno il suo potenziale durante tutto l’anno. Per farlo, dobbiamo potenziare le strutture ricettive, creare una rete e promuovere la collaborazione tra le imprese e le associazioni, sia del lungomare che dell’entroterra.

La salute e la sicurezza sono temi di fondamentale importanza che affronteremo con serietà. Innanzitutto dobbiamo tenere conto del recinto di competenze entro il quale un’amministrazione può muoversi. Da albenganese che vive e lavora qui con la sua famiglia, vi posso garantire che mi impegnerò per assicurare il miglior servizio sanitario ai cittadini di Albenga. L’ospedale merita di più, così come tutta la città. Dobbiamo affrontare le sfide del sistema sanitario nazionale con realismo, cercando soluzioni concrete anziché polemiche sterili. Credetemi, sono determinato a trovare la migliore soluzione per il nostro ospedale e a battermi per chiedere la riapertura del pronto soccorso. Ma allo stesso modo, dobbiamo valutare e non scartare a priori e per partito preso anche le ipotesi alternative, come il partenariato pubblicato-privato, che nei fatti potrebbe portare allo stesso risultato. Allo stato attuale delle cose, se ci pensiamo bene, quello che conta è che il nostro ospedale non resti per sempre una struttura vuota. Anche perché a che serve un ospedale nuovo e all’avanguardia se non lo possiamo sfruttare in tutto il suo potenziale?

Sulla sicurezza l’amministrazione comunale ha il potere di intervenire molto più incisivamente rispetto al tema della sanità. E qui faremo valere tutti gli strumenti a nostra disposizione per aumentare la percezione di sicurezza degli albenganesi. Partiremo da una illuminazione pubblica degna di questo nome, aumenteremo il numero degli agenti in divisa nelle zone più sensibili e faremo in modo che la polizia locale lavori in sinergia con le altre interforze che abbiamo la fortuna di ospitare sul nostro territorio. Quindi no: la sicurezza non è una competenza esclusivamente statale. Il comune può e deve fare la sua parte per eliminare l’etichetta di “città insicura” che Albenga non merita assolutamente.

Sarà un piacere incontrarvi per discutere il nostro programma elettorale e presentarvi i candidati delle 5 liste che mi sostengono con entusiasmo come candidato sindaco.

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