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Niccolò Bonifazio tra i favoriti del Laigueglia (video e foto)

di Claudio Almanzi. Laigueglia. C’era anche Vittorio Brumotti alla partenza della gara d’apertura del ciclismo italiano a fare il tifo per l’unico ligure la via: Niccolò Bonifazio (che correrà con il numero 111). Purtroppo infatti l’altro ligure, Niccolò Garibbo, non partirà per  indisposizione. Alla presentazione della squadre, di fronte al muretto dei Ciclisti,  tanti applausi per tutti, ma in particolare per Bonifazio l’ “enfant du pays” e grande amico di Brumotti.

“Sono pronto a dare il meglio- ha detto Bonifazio- sulle strade amiche che conosco a memoria. Ma il lotto di partenti è di alto livello e la UAE Emirates ha una squadra fortissima ed è quella che temo di più”. In gara oggi 25 team: dopo la prima parte del percorso disegnato nell’entroterra con le salite di Paravenna e Testico, verso le ore 15 i corridori torneranno a Laigueglia per gli ultimi 44 chilometri, percorrendo quattro giri del circuito finale, che prevede Colla Micheri e Capo Mele. L’ arrivo a Laigueglia è previsto tra le ore 15 e 55 e le 16 e 25. 170 i ciclisti al via in rappresentanza di 34 nazioni (9 squadre World Tour, 8 Professional e 8 Continental) saranno i protagonisti della prima edizione della corsa ponentina  orfana del grande Bruno Zanoni, l’ex professionista che da quando appese la bicicletta al chiodo si dedicò ad insegnare ai giovani ciclisti ed ad organizzare questo Trofeo e la Gran Fondo che l’altro giorno ha visto al via oltre 1.500 cicloamatori. Questa edizione del  Laigueglia si presenta aperta a tante soluzioni, ma tutte di qualità.

La scelta introdotta nelle ultime stagioni, di far ripetere negli ultimi 50 chilometri per ben quattro volte la salita di Colla Micheri,  infatti, ha trasformato la corsa da un terno al lotto aperto anche ai velocisti ad una gara di alto livello per ciclisti completi e di classe.  E’ lunga la lista dei favoriti: dal vincitore dello scorso anno Nans Peters (che correrà con il numero 1) al suo compagno di squadra Andrea Vendrame (2), poi il francese Cosnefroy (7), lo spagnolo Ayuso (14). Busatto (21), Rota (25), Albanese (31), il francese Gregoire (42), Bettiol (51), l’irlandese Rafferty (54), il tedesco Gesckhe (64), il britannico Wood (67), Simone Velasco (71, già vincitore a Laigueglia nel 2019e attuale campione italiano). E ancora il colombiano Umba (73), il kazako Vinokurov (77), De Marchi (83), l’australiano Porter (86), Zana (87), il belga De Tier (92), l’ucraino Padun (115), Sbaragli (116), l’argentino Sepulveda (135), Fabbro (144), Davide Piganzoli (147, già vincitore quest’anno di una tappa e della classifica finale del Giro di Turchia), lo svizzero Pellaud (155), Pesenti (226), l’ equadoregno Caceido (241) ed il messicano Cadena (243).

Un po’ delusi invece i tanti supporter di Tadej Pogacar che nei giorni scorsi si è allenato proprio lungo le nostre strade e che si sperava corresse il Laigueglia. Probabilmente invece era venuto per preparare la Milano- Sanremo.  Lo scorso anno ha vinto il francese Nans Peters, un nome poco noto, ma che è entrato con quel successo in un albo d’Oro di prestigio accanto a Merckx, Bailetti, Dancelli, Bitossi, Zilioli, Baronchelli, Maertens, Knudsen, De Vlaeminck, Gavazzi, Saronni, Ballan, Paolini, Sorensen, Armstrong, Museew, Pozzato, Savoldelli, Di Luca, Celestino, Mollema e Ciccone.

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