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Nuovo pontile in Lungomare Doria ad Albenga:per i “lupi di mare” ha criticità importanti

Secondo alcuni esperti di mare, il nuovo pontile in costruzione in Lungomare Andrea Doria, anche se non ancora ultimato, potrebbe essere tra le opere più “sbertucciate”, nella storia ingauna. 

L’opinione diffusa è che il proposito di costruire un molo sia un’iniziativa positiva, sotto ogni punto di vista, se l’intento è quello di offrire un luogo di attrazione e aggregazione per turisti e locali, quindi un plauso andrebbe fatto a prescindere. Ma, scendiamo nel dettaglio.

L’opera da quasi 400 mila euro si estende dalla base della darsena e si spinge verso il largo per 40 metri e sarà funzionale all’attracco di piccole imbarcazioni. La struttura portante sarà in acciaio mentre il camminamento sarà realizzato in legno, con una larghezza di 3 metri. 

Ora veniamo ai punti critici. L’idea di attraccare in punta al molo con un mezzo da diporto può interessare molti appassionati del mare, ma non si riesce a capire come sia possibile salire da una imbarcazione che ha a malapena una murata di 50 centimetri dal piano di galleggiamento alla banchina del molo. Si limita forse a chi conosce le basi tecniche dell’arrampicata?

Il tema più discusso, secondo chi se ne intende, sembra essere la poca robustezza e l’ancoraggio del tavolato, inadeguata per sopportare la prima “libecciata” che ogni anno fa capolino in primavera con onde fino a 3 metri. 

Secondo le considerazioni dei “lupi di mare” con i capelli bianchi che frequentano gli ambienti marinareschi, la storia di quest’opera potrebbe essere ricordata per la vita non troppo longeva. Ma, ovviamente, si spera vengano smentiti. 

Roberto Tomatis

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