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Nappi non ci sta e scrive al Prefetto: elezioni viziate da assenza degli accertatori firme

"Questi episodi sono stati un'anomalia nella campagna elettorale, penso che mi sia stato negato, attraverso questi comportamenti, la possibilità di partecipare alla tornata elettorale di Albenga 2024 violando ogni principio democratico

“Raccolta firme viziata da accertatori assenti ma che avrebbero dovuto essere presenti in diverse occasioni, il nostro gruppo non ha quindi ottenuto il numero minimo necessario di sottoscrizioni per accedere alla tornata elettorale” – a dirlo il candidato alle elezioni amministrative di Albenga Francesco Nappi – “una parte di elettorato non viene così rappresentato e le prossime elezioni comunali di Albenga partono già falsate. Ho così scritto al Prefetto per segnalare l’anomalia subita dal mio gruppo”.

Nei giorni scorsi Francesco Nappi ha scritto al Prefetto di Savona Carlo De Rogatis per segnalare gli episodi che – a suo dire – avrebbero compromesso la sua candidatura alla carica di primo cittadino alle prossime elezioni comunali di Albenga e la partecipazione del gruppo che lo sosteneva.

“Non essendo stato membro del consiglio comunale in carica nel comune di Albenga, avevo necessità di un accertatore, come ben si sa necessario alla certificazione delle firme. Fin da subito si sono resi disponibili membri dell’amministrazione che ha guidato Albenga nell’ultimo quinquennio. Assieme a sindaco uscente, assessori e consiglieri comunali abbiamo concordato diversi appuntamenti in cui ritrovarci per effettuare la prevista raccolta firme. Data e orario in cui avveniva la raccolta firme veniva concordata attraverso messaggi in chat di applicazioni di uso comune e qualche telefonata – sottolinea Francesco Nappi nella missiva al Prefetto – Inizialmente gli incontri volti a raccogliere le firme a sostegno della mia lista e relativa mia candidatura alle prossime elezioni comunali del Albenga sono avvenuti nella prevista regolarità, alla presenza del concordato accertatore. Successivamente gli incontri si sono fatti più problematici ovvero gli accertatori hanno iniziato a ridurre la presenza rispetto ai tempi concordati fino ad arrivare a non essere presenti nei luoghi ed orari concordati.

La totale assenza di accertatori è avvenuta nei giorni conclusivi al periodo destinato alla raccolta delle firme, dal 7 al 10 maggio. 

Assenza avvenuta nonostante mi fosse stata confermata la presenza di accertatori tramite messaggi, come già anticipato, che ho conservato e diverse telefonate. Sapendo di avere la presenza di accertatori ho pensato che sarebbe stato inutile chiedere di effettuare tale compito ad un avvocato o notaio di fiducia”.

“Quando mi sono reso conto che non avrei avuto il accertatori appartenenti al gruppo a supporto del sindaco uscente, assenti nonostante continuassero a confermare la propria presenza volta a garantire la regolarità nella raccolta delle firme, non c’erano più i tempi per cercare un sostituto e non c’erano quindi le condizioni per portare a termine la raccolta delle firme”.

Francesco Nappi ha quindi deciso di scrivere al Dottor Carlo De Rogatis.

“Questi episodi sono stati un’anomalia nella campagna elettorale, penso che mi sia stato negato, attraverso questi comportamenti, la possibilità di partecipare alla tornata elettorale di Albenga 2024 violando ogni principio democratico – chiosa Francesco Nappi – Il comportamento tenuto dai politici che avrebbero dovuto svolgere il compito di accertatori è quantomeno discutibile ed evidenzia una dubbia moralità e l’inadeguatezza a rappresentare i cittadini all’interno delle istituzioni politiche e della pubblica amministrazione. È stato commesso un reato ? Non sta a me dirlo”, conclude Nappi , ora in attesa di una risposta dal Prefetto.

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