Albenga
Tendenza

Migranti, focus in consiglio comunale ad Albenga

Durante il consiglio comunale di ieri sera, martedì 19 settembre, all’ordine del giorno la variazione di bilancio resasi necessaria a seguito delle indicazioni della Prefettura circa l’attivazione del centro per richiedenti protezione internazionale (per un numero di 20 posti) presso la struttura ex Anfi.

Ad illustrare la pratica l’assessore al bilancio Silvia Pelosi: “Dispiace che in aula non siano presenti quei consiglieri di minoranza ch,e attraverso bugie e strumentalizzazioni utilizzando il linguaggio dell’odio hanno cercato, sino ad oggi, di alimentare falsi timori.

Avrei voluto spiegare loro, per lo meno, come funziona il bilancio comunale.

GLI ONERI ISCRITTI A BILANCIO IN ENTRATA E IN USCITA PER L’ADEGUAMENTO DELL’EX ANFI (STIMATI IN 116 MILA EURO) SONO INTERAMENTE A CARICO DEL MINISTERO DELL’INTERNO e non sono finanziati dal bilancio comunale come invece qualcuno precedentemente ha sostenuto.

Nel merito è opportuno precisare che siamo di fronte ad un’emergenza nazionale che il Governo non riesce a gestire e riversa sui comuni costretti a svolgere, pertanto, un ruolo di supplenza.

Invece -al limite- di muovere critiche verso quel Governo, di cui i partiti dei consiglieri di minoranza peraltro fanno parte, si attacca l’Amministrazione comunale.

Fomentare l’odio, dissimulare la realtà e raccontare vicende storpiate di certo non fa onore a nessuno e non aiuta a risolvere un problema così grande.

Invito quindi chi fa continua polemica a rivolgersi al Ministero dell’Interno e al Presidente del Consiglio non certo a un Sindaco che onora seriamente il suo ruolo condividendo una scelta in base ai più elementari valori di umanità e di civiltà che dovrebbero essere iscritti nel cuore di ogni individuo, ma che evidentemente non sono nell’animo di tutti”.

Ad intervenire poi l’assessore Marta Gaia: “Sono settimane che l’opposizione sta cercando di mettere su un triste spettacolo teatrale sul tema migranti. Continuare a dire cose che non corrispondono al vero, a far apparire un problema nazionale come un problema soltanto locale  continuando a fomentare l’odio non serve a nessuno. Non serve ai cittadini o alle persone che attraversano il mare e non vengono qui per stare sdraiati sulla brandina con il cellulare, ma per sfuggire a persecuzioni, guerre, torture e situazioni di estremo disagio economico.

Mi chiedo come possiate continuare a perpetrare questo modo di fare politica. Io credo non premi nessuno e ve lo dico come consiglio. Non premia voi, la città di Albenga e i cittadini di Albenga che ve lo hanno dimostrato, in piazza, se no, ci sarebbero state 500 persone cosa che pensavamo date le dichiarazioni. Invece in quella piazza c’erano 10 persone e molte altre a favore dell’accoglienza e del “rimanere umani”.

Ad intervenire poi per alcune precisazioni anche relative al consiglio comunale che era stato convocato in Piazza il Presidente del Consiglio Diego Distilo che ammettendo la scarsa affluenza di persone afferma: “La convocazione in piazza era stata fatta perché anche a me avevano paventato l’intervento di un gran numero di persone, cosa che non è stata. Alla luce dei fatti, effettivamente il consiglio poteva essere fatto in sala del consiglio”.

Aggiunge tuttavia il presidente Distilo: “Non sono contro i migranti, infatti non ho dato via alla raccolta firme e non ho firmato, ma dico solo che l’ex Anfi poteva essere utilizzato magari per le persone in difficoltà di Albenga, per situazioni di emergenza abitativa”.

A rispondere il vicesindaco Alberto Passino: “Il presidente Diego Distilo ha convocato il consiglio comunale in piazza tentando di mettere su uno spettacolo da circo senza convocare prima una capigruppo per discutere dell’argomento, magari avrebbero potuto evitare certe figuracce se lo avessero fatto, ma detto questo spiace ancora constatare come Distilo stia cercando di alimentare e fomentare la “guerra tra i poveri”. Fare amministrazione vuol dire saper gestire i processi e dare una visione. Qui invece si sta mettendo sullo stesso piano una crisi mondiale di migrazione mettendo in competizione le esigenze di una fascia della società dicendo che noi avremmo dovuto dedicare l’ex Anfi a loro.

Secondo distilo quindi avremmo dovuto frazionare questa struttura (adeguata con fondi del Governo) per queste situazioni. Gli aiuti al cittadino non c’entrano niente con i fondi ministeriali per l’accoglienza sui migranti. Vi chiedo di fare un passo indietro rispetto a questo tema”.

A chiudere il sindaco Riccardo Tomatis:Penso che non si possa affrontare questo tema senza parlare di cosa sta succedendo al Governo. Siamo di fronte ad una completa incapacità nell’affrontare un’emergenza che oggi, dopo un anno, non è più possibile considerare tale.

Noi non ci siamo mai tirati indietro, ma vorremmo che quello che sta accadendo fosse spiegato nella maniera corretta.

 Voi siete gli unici a fare opposizione cavalcando un dramma internazionale e cavalcando l’incapacità a gestirlo da parte di chi appartiene ai vostri stessi partiti.

Forse cercate di recuperare così qualche voto, ma a noi questi voti non servono. Non ci interessano. Ho visto 10 persone in piazza qui il giorno del consiglio comunale e sono stato contento perché mi sono reso conto che Albenga non vi sta seguendo perché state cavalcando il virus del razzismo.

Io ho parlato con due persone quella sera che erano qui a manifestare contro il centro di primissima accoglienza e ho rabbrividito. Mi auguro che fossero solo inconsapevolmente razziste, ma vi assicuro che ho ascoltato frasi che ancora adesso mi gelano il sangue.

Sono arrivate a dire che non c’erano i mediatori culturali e gli psicologi con i migranti semplicemente perché per loro era inconcepibile che queste figure professionali potessero essere ricoperte da persone di colore, un altro problema enorme era che un ragazzo di 18 anni, che credo di aver incontrato poi nei giorni successivi per Albenga e nei suoi occhi ho rivisto gli occhi di mio figlio, ha avuto l’ardire di salire per 50 metri all’interno dell’area del condominio. Questo ha rappresentato un grande problema evidentemente.

Ho dovuto ascoltare la richiesta di spostare i bidoni della spazzatura troppo vicini all’ex Anfi . la richiesta è stata “ma lei manderebbe sua figlia a buttare la spazzatura sapendo che i bidoni sono vicino al punto di accoglienza?” queste sono domande che mi sono state poste di fronte alle quali io rabbrividisco.

Queste cose non devono essere cavalcate. Questo non vi fa onore. Io non so quanto consenso potrete avere a Vadino rispetto a quella raccolta firme che peraltro era indirizzata a me, ma non ho mai ricevuto (approfitto per chiedere di poterla ricevere).

Credo che noi abbiamo un dovere quello di rappresentare la città con idee diverse magari, ma sempre con onestà e senza bugie o falsità che tentano di alimentare un odio che fortunatamente gli albenganesi non hanno colto”.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Questo si chiuderà in 5 secondi

Adblock rilevato

Considerate la possibilità di sostenerci disabilitando il blocco degli annunci.