Albenga

Masterplan di Vadino: il sindaco Tomatis “Progettiamo insieme Vadino del domani”

Il sindaco Riccardo Tomatis: “Dopo la valorizzazione del Centro Storico e della zona mare oggi i progetti su Vadino”

Un lungomare non impattante, con alle spalle piazzette e luoghi di ritrovo, coerenza e uniformità negli interventi a scomputo di oneri di urbanizzazione, servizi, infrastrutture e alcune idee sulla Caserma Piave che potrebbe essere tutelata e valorizzata, diventando un vero e proprio centro d’arte o svilupparsi, in futuro, come un’autentica “città nella città” (essendo, per dimensioni, più grande dell’intero Centro Storico).

Questo e molto altro è stato l’oggetto dell’incontro che si è tenuto ieri sera, venerdì 8 settembre, all’Auditorium San Carlo durante il quale i progettisti – Diego Zoppi, Luca Muratorio, Paolo Raffetto – hanno presentato alla cittadinanza il Masterplan di Vadino.

Prima di entrare nel merito delle ipotesi progettuali occorre fare un passo indietro e rispondere alla domanda:

Cos’è un Mastreplan?

Il Masterplan è un piano guida per il riassetto urbanistico e architettonico di un’area abitata di rilevante interesse culturale o paesistico.

Si tratta di uno strumento urbanistico attraverso il quale, con interventi dei privati (ai quali sono legate opere di urbanizzazione) e il reperimento di risorse pubbliche, si arriverà ad una completa riqualificazione del quartiere.

Attraverso questo strumento si sono definiti alcuni aspetti ritenuti imprescindibili per lo scopo di rivalutare Vadino. In particolare: la passeggiata ciclopedonale con gli spazi verdi attigui, le piazze e gli edifici posizionati a un ritmo ricorrente e strutturante, elementi per infrastrutture, servizi pubblici quali parcheggi, aree verdi etc.

Ipotesi progettuali previste dal Masterplan:

Passeggiata

La volontà è quella di realizzare una passeggiata a mare sfruttando prevalentemente aree demaniali che costituirà un percorso ciclopedonale ampia circa 6 metri con alberature al proprio interno posizionate in modo opportuno per ombreggiare nelle diverse ore della giornata. La quota della passeggiata sarà quanto più possibile parificata all’attuale quota dell’arenile in modo di essere accessibile con brevi rampe o gradini. In fase preliminare si ipotizza la passeggiata costituita da impalcato ligneo, ma la scelta della pavimentazione e degli arredi è demandata a successivi approfondimenti progettuali.

A valle della passeggiata saranno ricollocati gli stabilimenti balneari.

A monte della passeggiata ci saranno piante ad alto fusto e arbustive che filtreranno alla vista le attività ricettive riconfermate, in modo che i fruitori della passeggiata abbiano un rapporto diretto tra mare e verde naturale. Le piazze che ritmicamente si succedono nello sviluppo del percorso litoraneo dovranno conformarsi armonicamente a questa percezione mare/verde naturale.

Caserma Piave

I progettisti che hanno realizzato il Master Plan – Zoppi, Muratorio, Raffetto – hanno avanzato diverse ipotesi per quel che concerne la Caserma Piave che, sulla base del nostro PUC sarà un distretto di trasformazione idoneo ad ospitare attività recettive, residenziali e commerciali.

Una città nella città, insomma, specie se consideriamo che l’ex Caserma lasciata in uno stato di abbandono dal 2004 quando è stata smilitarizzata, ha una superficie che supera quella del nostro intero Centro Storico.

Per le sue grandi dimensioni, i suoi edifici e gli spazi che essa crea, potrebbe apportare un grande valore a tutta l’area di Vadino ed essere convertita in una molteplicità di spazi e attività utili al quartiere e alla città.

Oltre al recupero della facciata di alto valore storico e artistico si può prevedere quindi la realizzazione di strutture turistico/recettive integrate con un parco urbano, attività commerciali e spazi verdi. Potrebbe ospitare, inoltre, attività temporanee alternative e particolari come mostre-mercato o attività di tipo fieristico e molto altro.

Attività ricettive

La caratteristica della Regione Vadino è di aver mantenuto aree agricole a poche decine di metri dalla battigia. Questa caratteristica, unica non solo ad Albenga ma in Liguria, va preservata. Un’ipotesi di lavoro per la preservazione di tali aree è quella di legarle alla funzione turistica. Sulle orme di pratiche di successo anche a Vadino è auspicabile che vengano introdotti percorsi di “etudement” (imparare giocando) relative alle eccellenze agricole locali. A Vadino la vicinanza di aree agricole, aree a campeggi e litorale, permetterebbe di creare una filiera virtuosa e molto semplice vista l’assenza di distanza tra le diverse funzioni.

Il masterplan prevede inoltre diverse ipotesi progettuali relative a viabilità e infrastrutture, che vanno a guardare il futuro più prossimo e quello più a lungo termine (diverse ipotesi prevedono lo spostamento della ferrovia a monte).

Chiude il sindaco Riccardo Tomatis: “Dopo la valorizzazione del Centro Storico di Albenga (completamente rivalutato e diventato nel corso degli ultimi anni vero e proprio polo attrattivo del ponente savonese), gli interventi sulla zona mare con, tra gli altri, il Progetto Moli e, grazie alla collaborazione pubblico/privato, la nuova Piazza al mare (Piazza De Andrè), abbiamo avviato una programmazione e una progettazione concreta su Vadino che in parte ha già avuto risvolti concreti, ad esempio con l’acquisto, da parte di privati, degli ex cantieri navali e della casa dei quadrupedi (intervento che prevederà la realizzazione a scomputo di una nuova passeggiata lungomare in grado di valorizzare sempre più la zona).

Il Masterplan detterà le linee che seguiremo per intervenire in maniera concreta e programmatica, con una visione più ad ampio raggio sulla zona”.

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