Albenga

Lungocenta Croce Bianca Albenga, i lavori di ripristino dell’argine entrano nel vivo

Entrano nel vivo i lavori di ripristino dell’argine in Lungocenta Croce Bianca, danneggiato durante l’alluvione del 2 e 3 ottobre 2020.

L’intervento, a opera della ditta Perrone Costruzioni incaricata da Regione Liguria competente per materia, ha visto, dopo l’allestimento del cantiere, l’esecuzione di specifiche indagine belliche (per verificare l’eventuale presenza di residuati potenzialmente pericolosi) e tecniche necessarie per valutare le specifiche condizioni dell’argine.

Attualmente i tecnici stanno realizzando una rampa di accesso in piena sicurezza all’alveo del Centa per iniziare, quindi, il consolidamento del piede del muro d’argine necessario per evitare ulteriori fenomeni di erosione simili a quelli che, nel 2020, hanno portato al cedimento.

Precisa il sindaco Riccardo Tomatis: “Entrano finalmente nel vivo i lavori di ripristino dell’argine del Centa, finanziati dalla Regione Liguria competente per materia.

Una particolare attenzione è rivolta alle misure di sicurezza e alle procedure serrate da seguire in caso di pioggia o situazioni di allerta meteo.

La sicurezza dei cittadini e di Albenga è la nostra priorità, tant’è vero che già in occasione del cedimento dell’argine nel 2020 ho deciso di intervenire immediatamente disponendo, attraverso ordinanza sindacale, l’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza, pur non essendo opere di competenza del Comune.

Già allora furono inoltre posizionati oscillometri collegati a una centralina per il monitoraggio continuo dei movimenti dell’argine. Tale sistema, ancor oggi funzionante, è stato ulteriormente potenziato ed è alla continua attenzione dei tecnici specializzati.

Questo è un intervento che abbiamo lungamente atteso e per il quale siamo stati in continuo contatto con Regione Liguria”.

Afferma il vicesindaco Alberto Passino: “In collaborazione con gli uffici comunali stiamo seguendo da vicino l’intervento, che prevede la realizzazione di una difesa a massi per proteggere il muro dall’erosione dell’acqua e il superamento dell’argine da parte del fiume in caso di piena, unita a un intervento di consolidamento e stabilizzazione con iniezioni di calcestruzzo e altre operazioni di rinforzo della struttura nelle porzioni rimaste prive di armatura.

L’opera, come abbiamo già rappresentato in diverse occasioni, dovrà essere completata nel più breve tempo possibile”.

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