Loano

Loano, gli alunni della primaria diventano “Artisti per caso” e decorano tre panchine del cortile della scuola

Dal punto allo scarabocchio all’opera d’arte su lastra di rame realizzata con la tecnica dello sbalzo. Si è concluso oggi, venerdì 30 giugno, il progetto “Artisti per caso”, percorso di arte creativa e contemporanea promosso dall’istituto comprensivo di Loano-Boissano e rivolto ai bambini della scuola primaria, dai 7 agli 11 anni.

Durante gli incontri i bambini hanno imparato a conoscere la differenza tra colori caldi e freddi quale tipo di sensazione esprime ciascuno di loro; si sono avvicinati alla vita degli artisti più importanti e hanno osservato alcuni celebri “falsi d’autore” delle opere più importanti. In seguito, gli alunni hanno elaborato (e poi realizzato) il progetto di “restauro artistico” di tre panchine presenti nel cortile della scuola; in una fase successiva, hanno conosciuto e sperimentato la tecnica dello “sbalzo” su lastra di rame e la tecnica della griglia. Infine, hanno allestito una piccola mostra delle loro opere nei corridoi della scuola.

“I risultati ottenuti dal progetto sono stati davvero notevoli – spiega l’assessore con delega alla scuola Manuela Zunino – Dalle opere più semplici a quelle più complesse, come le lastre di rame decorate a sbalzo, davvero ben riuscite, i bambini hanno dato prova di una ottima manualità. Le tre panchine del cortile, da loro decorate, non sono solo piccole opere d’arte davvero molto belle, ma sono veri e propri ‘manifesti’ della loro arte e simbolo di ciò che gli alunni, anche quelli più piccoli, possono realizzare con i giusti stimoli  e la giusta guida.. A nome dell’amministrazione, voglio congratularmi con le insegnanti che hanno dato vita a questo progetto e ai bimbi che ne sono stati protagonisti. Visto l’esito, confidiamo di rinnovare questa esperienza e, magari, di allargarla anche ad altri contesti”.

Il progetto si è articolato su 30 di attività. Il primo ciclo di incontri ha avuto come macro-area tematica i colori. L’obiettivo principale è stato quello di sperimentare attraverso differenti metodologie e strumenti didattici. Attingendo dal metodo Munari sono state create delle “isole” di banchi dove è stato predisposto vario genere di materiale: carte, pennarelli, tempere, matite, pastelli a cera, pennelli, rulli, spugne oltre a materiale di recupero vario e materiale di uso comune o naturale. Gli alunni hanno avuto la possibilità di toccare, vedere, il materiale predisposto e decidere poi, in assoluta libertà, come assemblare la propria opera d’arte.   Il secondo ciclo di incontri ha affrontato la creazione di opere d’arte a partire dall’analisi dei quadri di artisti famosi. In un primo momento, i bambini hanno osservato il quadro “in circle time” e hanno raccontato le proprie impressioni; gli alunni sono stati guidati, attraverso opportune domande-stimolo, ad analizzare il quadro, per individuare i soggetti che lo compongono, i colori predominanti ed eventuali significati. In un secondo momento, ciascun alunno ha ricreato il quadro mostrato.   Nel terzo ed ultimo ciclo di incontri, i bambini si sono potuti esprimere in totale libertà; gli alunni sono stati liberi di creare le proprie opere d’arte, senza un “quadro guida”, a partire dagli stimoli ricevuti negli incontri precedenti.   Gli incontri sono stati tutti condotti a partire dalla ricerca di una metodologia attiva: l’alunno è stato sempre al centro del proprio processo di apprendimento. In particolar modo nel primo ciclo di incontri, l’ambiente è stato predisposto in modo tale che il bambino esplorasse gli stimoli in autonomia e si lasciasse trasportare in un mondo colorato dove ha potuto toccare, percepire e scoprire tutto ciò che lo circonda.   All’interno di questa didattica laboratoriale è stata adottata, come metodologia principale, il “Learning by doing”, ponendo al centro di ogni incontro il “fare” del bambino, in quanto motore principale dell’apprendimento. E’ stato poi utilizzato il “circle time” quale momento di condivisione di esperienze ed impressioni riguardo le attività proposte; questo è stato anche un importante momento di verifica e di valutazione delle attività svolte, in quanto ciascun alunno ha potuto raccontare come si è sentito durante l’incontro.   I risultati sono stati un coinvolgimento attivo degli alunni nella speranza che possano sentirsi attori attivi della costruzione del proprio apprendimento e come un ambiente facente parte del proprio agire quotidiano.  

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