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Lo studio scientifico che “assolve” la pesca al gianchetto presentato ufficialmente a Bruxelles

I risultati definitivi dello studio scientifico effettuato dai ricercatori dell’Università di Genova sulla pesca al novellame di sardina, per tutti i “gianchetti”, sono stati consegnati mercoledì 24 maggio a Bruxelles all’Ambasciatore Stefano Verrecchia che, da tempo, sta seguendo il dossier aperto dal FLAG GAC Savonese, unitamente alla Regione Liguria ed agli altri due FLAG liguri, con la richiesta di una deroga alla Commissione europea per questo tipo di pesca, messa al bando dall’Europa nel 2010.

A consegnare la ricerca una delegazione composta da Paolo Ripamonti, Presidente FLAG GAC Savonese, Alessandro Piana, Assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Marco Campomenosi, Eurodeputato,  Enrico Lupi, Presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria e Lorenzo Viviani, Biologo, Pescatore e già Eurodeputato.

Il risultato dello studio scientifico, condotto dai ricercatori del DISTAV dell’Università di Genova, è stato illustrato ieri all’Ambasciatore Verrecchia. “Le reti per la pesca ai bianchetti sono molto selettive, la cattura di altre specie, tollerata sino al 10 per cento, è sempre rimasta ben al di sotto dei limiti. I banchi di novellame di sardina, poi, in Liguria sono situati in zone abbastanza lontane dalle Aree Protette e dalle praterie di Posidonia, quindi non ci sono problemi di salvaguardia all’ecosistema. L’elemento più importante della ricerca, però, è lo ‘stato di salute’ delle sardine: ebbene, la popolazione di questo pesce è in costante crescita, quindi la pesca del suo novellame, ovviamente sotto stretto controllo scientifico, non provocherebbe un calo di sardine nel Mar Ligure”.

“Siamo molto soddisfatti dell’incontro, l’Ambasciatore Verrecchia e il suo staff hanno preso a cuore la richiesta dei pescatori liguri. Ora rimaniamo in attesa della presentazione ufficiale da parte del Ministero per ottenere la deroga dalla Commissione Europea. A quanto ci risulta la nostra richiesta sarà discussa a Bruxelles nei prossimi mesi”, commenta il Presidente del FLAG GAC Savonese Paolo Ripamonti.

La speranza è che la Commissione Europea valuti con gli occhi della scienza le conclusioni dello studio e  autorizzi il Piano di Gestione ad-hoc per la pesca al bianchetto (tra le altre cose si prevede l’autorizzazione a solo 59 barche in tutta la Liguria e, soprattutto, la realizzazione di una APP che, in tempo reale, registri il pescato) e si possa così far tornare i “gianchetti”, vanto della storia e del gusto ligure, sulle tavole regionali. 

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