Savona
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Le pillole savonesi di Massimo Arecco

PILLOLE POLITICHE SAVONESI

Ben ritrovati a Tutti e buon fine settimana.

Eccomi tornato per continuare la narrazione in sintesi della mia personalissima versione degli ultimi accadimenti politici savonesi.

Il principato autonomo della Fontanassa

Alla fine vedrete che, come volevasi dimostrare, il campo nomadi della Fontanassa rimarrà così com’è fino alla fine del mandato amministrativo del Sindaco Russo.

Molti si domanderanno: ma come è possibile?

Eppure c’è un regolamento comunale.

C’è una situazione di degrado.

C’è una situazione di potenziale pericolo per la pubblica incolumità.

Gli scarichi fognari sono quelli che sono.

L’allaccio dell’acqua è provvisorio e, soprattutto, il relativo consumo è pagato dalla collettività.

Ci sarebbero le condizioni per trovare una diversa, adeguata, collocazione delle famiglie che ancora utilizzano il campo.

La destinazione urbanistica prevede che quell’area sia utilizzata come parcheggio a servizio del vicino impianto di atletica (noto per l’organizzazione di meeting a livello mondiale).

Al suo interno ci sono strutture abusive.

Non si possono fare vivere le persone in roulotte e baracche.

C’è una sentenza del Tar che dà ragione al Comune di Savona per come venne gestita la pratica di trasferimento dell’intero complesso.

Insomma, nonostante tutto questo e altro ancora, la giunta tentenna, l’Assessore competente traccheggia, la maggioranza nicchia.

Il campo nomadi della Fontanassa vive e prospera con le sue regole e abitudini, con le proprie consuetudini, come fosse un vero e proprio principato autonomo: non so se battano anche moneta, ma di sicuro se ne “battono” … delle regole.

E l’Amministrazione?

Se ne “batte insieme a loro”!

Non fare mai oggi quello che puoi rimandare a domani

Amministrare una città come Savona è tutt’altro che facile: provare per credere!

L’attuale maggioranza ne sta fornendo dimostrazione: erano partiti “sicuri e baldanzosi” proponendo l’Agenda dei sogni e si ritrovano a non avere combinato ancora nulla di quello che avevano propagandato in campagna elettorale.

I miei giudizi saranno di parte, ma di risultati concreti, ad oggi, non c’è traccia.

Vogliamo continuare a giudicare la sicurezza, la viabilità, la pulizia, la programmazione urbanistica, la gestione del turismo del fine settimana, il trasporto pubblico, i rapporti con gli altri enti del territorio, la gestione della partecipazione cittadina? Meglio di no!

L’amministrazione si è specializzata nell’organizzare incontri e dibattiti a senso unico, feste, passeggiate tra le “creuse”, tagli di nastri per inaugurare opere pensate, progettate e avviate da altri, concerti di piazza.

Ci mancherebbe, serve anche tutto questo, ma non solo!

La città non è un villaggio vacanze e la politica dell’effimero inventata per Roma da Renato Nicolini negli anni ‘70 non può essere banalizzata e riprodotta a macchinetta a Savona, senza che l’Amministrazione si occupi anche di tutto il resto.

Per fortuna loro, con l’arrivo dell’estate tutti hanno una gran voglia di leggerezza, di frescura, di divertimento, di musica, di socialità e i problemi possono aspettare un pochino, per cui ben vengano le feste e le canzoni di piazza.

E’ rimasta celebre nella storia del cinema la frase pronunciata da Charlie Allnut, interpretato da  Humphrey Bogart, in “La regina d’Africa”: “non fare mai oggi quello che puoi rimandare a domani”.

Dalla finzione cinematografica alla realtà, a volte, il passo è breve: a Savona la celebre citazione è stata trasformata in qualche cosa di più … un metodo di lavoro.

Buone ferie

Salvo particolari exploit estivi dell’amministrazione comunale, ho deciso di prendermi una pausa vacanziera dalla mia personalissima narrazione politica degli accadimenti politici cittadini.

La tastiera comunque sarà sempre a portata di dita per commentare particolari perle amministrative dell’ultimo momento, ma direi che il più è stato fatto, pardon, non è stato ancora fatto.

Auguro buone ferie ai “Fornacini”, alle prese con i foresti del fine settimana.

Che nostalgia per i bei tempi in cui il secchiello e la paletta servivano ancora per costruire castelli di sabbia sulla spiaggia.

Oggi, nell’era del turismo mordi e fuggi, anzi, mollala e fuggi, la paletta e il secchiello sono usati dai residenti per rimuovere dai portoni le “testimonianze” lasciate dai vacanzieri.

Auguro buone ferie ai commercianti, in particolare a coloro che hanno la bottega in Via Manzoni, C.so Italia, Via Mistrangelo, Via Ratti, che ne stanno vedendo di tutti i colori … tra una buca e l’altra dell’asfalto.

Auguro buone ferie agli automobilisti, ai tassisti, agli autisti dei bus, vittime incolpevoli della nuova immobilità urbana, impegnati ogni giorno a dribblare ingorghi, “bricchi e fossi”, rattoppi, multe, strade allagate, tombini intasati, finte isole pedonali.

Auguro buone ferie ai lavoratori di Ata e Tpl.

Auguro buone ferie a coloro che hanno pagato regolarmente la “tari” turandosi il naso, per non sentire l’afrore che si spande dalla “rumenta” debordante dai cassonetti, o dalle minzioni equamente distribuite lungo i marciapiedi dell’intera città.

Auguro buone ferie a tutti quelli che, a distanza di due anni, si stanno morsicando le dita per la propria scelta elettorale.

Auguro buone ferie ai savonesi in fiduciosa attesa di vedere realizzate le promesse dell’Agenda, … sono sempre di meno, ma una parte di loro non cesserà  mai di credere alle favole.

Auguro buone ferie agli amministratori che si sono aumentati da (quasi) subito l’indennità per l’intero mandato.

Auguro buone ferie a tutti, ma proprio tutti, anche a coloro che non dimostrano di amare la nostra città.

Massimo Arecco

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