Albenga
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L’Ambulatorio a Bassa Complessità (ABC) di Albenga rischia la chiusura

Se i campanelli di allarme a mezzo stampa fossero veri e le voci che girano fossero confermate, per l’ospedale di Albenga la chiusura dell’Ambulatorio a Bassa Complessità (ABC) sarebbe un ulteriore impoverimento dell’offerta del nostro Santa Maria di Misericordia. Per questa ragione, di fronte al silenzio assordante del Sindaco di Albenga, lanciamo un appello al presidente Toti e all’assessore alla salute Grattarola perché si faccia tutto lo sforzo possibile per mantenerlo attivo.
Questo nuovo servizio, attivato lo scorso anno, è rientrato in un progetto complessivo finalizzato a limitare gli accessi al Ppi di Albenga e al Pronto Soccorso degli altri presidi ospedalieri, i numeri degli accessi confermano la bontà di questa sperimentazione che oggi va sostenuta. Di fatto con l’ABC di Albenga è stata data da subito una risposta ai bisogni di salute dei cittadini per quanto riguarda gli interventi sanitari a bassa intensità clinica fornendo una risposta in tempi rapidi e contribuendo allo stesso tempo a una maggiore appropriatezza delle cure e della presa in carico territoriale, in alternativa all’accesso in Pronto Soccorso.
Molti utenti ci hanno confermato la soddisfazione per l’Ambulatorio che, non essendo nè un Pronto soccorso e nemmeno un Punto di primo intervento, si è occupata di prestazioni e assistenza ai cittadini che necessitavano di una rapida ed appropriata risposta nell’area delle Cure Primarie, in integrazione all’attività svolta dal Medico di Medicina Generale e della Continuità Assistenziale.
Questo ambulatorio a bassa Complessità è andato nella direzione del modello riorganizzativo della sanità contenuto nel Decreto Ministeriale 77 proprio per offrire ai cittadini prestazioni e percorsi il più possibile appropriati rispetto ai loro bisogni di salute. Ci auguriamo i vertici dell’Asl2 congiuntamente al governatore ligure e all’assessore Grattarola facciano tutto quanto possibile per mantenerlo operativo proprio perché tutto il mondo sanitario moderno va verso una capillarizzazione delle cure e un avvicinamento tra utenza, territorio e ospedale.

Nota congiunta a nome dei Consiglieri comunali capigruppo Eraldo Ciangherotti (FI), Cristina Porro (Lega) e Roberto Tomatis (FdI)

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