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“L’abito dell’anima”, Renza Sciutto espone alla Gulliarte di Savona

La scultrice alassina Renza Sciutto porterà da domani fino al 2 luglio alla Gulliarte di Savona la sua interessantissima mostra: “L’abito dell’anima” che ha già avuto grade successo ad Alassio (alla Galleria Artender). L’inaugurazione è prevista per le ore 17 in Via Nostra Signora dell’ Olmo, 5/7/9. “Nella ricerca artistica di Renza Sciutto – spiega Giannino Balbis nella presentazione de catalogo- emerge un filo conduttore decisivo e davvero unificante, perché connesso con le finalità della ricerca stessa. Questo tratto costante è la tensione verso l’oltranza, verso il superamento dei confini dell’umano vedere, capire, ricordare: la ricerca, in altre parole, di uno spiraglio che immetta nella realtà che sta al di là di quella che si vede, al di là dell’orizzonte percepibile dai sensi. Il primo impulso a oltrepassare l’orizzonte è coinciso, per Renza, con quello che si può definire il “rito della vestizione”, quando l’adolescente calza un abito per l’anima e parte per l’inchiesta che sarà il senso della sua esistenza. L’arte è stata l’abito dell’anima di Renza Sciutto. La sua storia artistica è tutt’uno con la sua storia umana, perché esistenza e arte sono state sempre per lei un binomio inscindibile, corpo e anima del suo essere. Il senso del suo viaggio di ricerca, che da allora non si è mai interrotto, è dunque l’arte libera da ogni forma di condizionamento esterno, l’arte come valore primario del vivere, come dono al mondo, come via di salvezza per l’io e per il mondo”. Laureata in pittura all’Accademia Ligustica d’Arte di Genova, ha condotto una rigorosa ricerca sul colore, sulle forme e sul segno. Partendo dall’ uso di forme primitive ed arcaiche, con lo studio delle superfici piatte e frastagliate, ha iniziato a deporre segni sempre più personali e man mano rigorosi, allargando lo spazio da oggetti e ceramiche di piccolo formato a sculture di grandi dimensioni. Ma il suo stile è rimasto sempre leggibile: linee verticali e orizzontali, tondi e quadrati, ricerca di movimento, grande equilibrio compositivo, malgrado un forte impatto gestuale. Una delle sue caratteristiche è quella di scegliere colori naturali, spesso ricavati da piante e minerali. Ultimamente ha poi approfondito lo studio e la ricerca delle terre, utilizzate per impastare l’argilla, che è il suo grande amore. Sue opere si trovano nelle più importanti collezioni private, in Italia e all’estero. Nel 1988 ha dato vita al celebre “CCP – Centro Culturale Paraxo”. Dal 2000 al 2002 è stata coordinatrice e responsabile del Museo della Ceramica “Manlio Trucco” di Albissola Superiore, occupandosi di eventi e mostre. Nella sua lunga carriera ha anche organizzato importanti mostre ed eventi con lo scopo di far conoscere l’arte e le opere dei suoi amici artisti che ogni anno, o a Terzorio, o ad Alassio, la vanno a trovare sempre numerosi, sapendo che ogni incontro con lei è una gioia ed un modo per arricchire spirito ed occhio. La mostra alla GulliArte sarà visitabile con il seguente orario: dal 11 e 30 alle 13 e dalle 15 e 30 alle 19 e 30 tutti i giorni. Per avere maggiori informazioni sulla mostra è possibile telefonare ai numeri 019 812894 e 347 8055044 oppure scrivere all’indirizzo di posta elettronica
info@gulliarte.itgulliatelier@gmail.com o visitare il sito www.gulliarte.it


Claudio Almanzi

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