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La sanità dopo le elezioni: un silenzio assordante. Intanto, ridotti i servizi per i cittadini per il periodo estivo

La decisione è stata presa per dare le ferie al personale

Editoriale di Roberto Tomatis. Con il termine delle elezioni amministrative, è calato il silenzio su una delle questioni più critiche per i cittadini di Albenga: la situazione in cui versa l’ospedale Santa Maria di Misericordia e il suo Pronto Soccorso. 

L’articolo dal titolo “Sale operatorie, attività ridotte per le ferie del personale sanitario, garantite le emergenze”, firmato da Elena Romanato e pubblicato su Savonanews, non offre prospettive rassicuranti per tutto il savonese. Si prevede infatti la chiusura di alcuni servizi sanitari per il periodo estivo, giustificata dalla necessità di concedere ferie al personale. Ma questa soluzione temporanea solleva preoccupazioni significative sulla capacità del sistema sanitario di rispondere alle esigenze della popolazione, specialmente durante un periodo di maggiore afflusso turistico.

La decisione di chiudere le sale operatorie nei quattro ospedali della provincia, Savona, Albenga, Cairo e Pietra Ligure, lascia i cittadini in una posizione vulnerabile. Anche se le emergenze saranno garantite, la sospensione delle attività ordinarie di chirurgia e altri servizi essenziali rappresenta un notevole disservizio. È tangibile la mancanza di una proposta concreta dal mondo politico per evitare queste riduzioni di attività che vanno a pesare sulla comunità.

La politica, sia a livello regionale che locale, deve farsi portavoce dei bisogni delle persone e mantenere alta l’attenzione su questi problemi. Eppure, una volta concluse le elezioni, i riflettori sembrano essersi spenti su questioni di vitale importanza come la sanità. Mentre assistiamo alla chiusura di determinati servizi ospedalieri per consentire le ferie al personale, si spera riescano a trovare soluzioni che bilancino il diritto a un periodo di riposo con l’obbligo di fornire cure adeguate e continuative ai cittadini.

Le disposizioni dell’Asl 2 per fronteggiare l’aumento dell’utenza estiva, come l’incremento di posti letto al Pronto Soccorso di Pietra Ligure e l’apertura di ambulatori di bassa complessità, sono passi nella giusta direzione, ma non sufficienti a colmare le carenze strutturali del sistema. Il problema è che sembra ci sia la mancanza di una visione a lungo termine che consideri l’aumento della popolazione durante l’estate e la necessità di un sistema sanitario robusto e resiliente.

Presso l’ospedale di Albenga, l’attività elettiva di sala operatoria sarà sospesa dal 12 al 23 agosto, pur garantendo le emergenze. Questa chiusura prolungata può essere considerato un campanello d’allarme in merito alla gestione delle risorse umane e delle strutture sanitarie che, per fare fronte alle effettive necessità, meriterebbe una revisione, con la collaborazione di autorità sanitarie e politiche per sviluppare piani che non compromettano la qualità delle cure offerte ai cittadini.

È opportuno ricordare che non ci possiamo permettere di spegnere i riflettori sulla sanità, che deve essere una priorità costante, non solo un tema da campagna elettorale. La soppressione di servizi essenziali durante l’estate è una sconfitta per tutti. Per questo sarebbe necessario un impegno concreto e continuativo per garantire che ogni cittadino possa accedere a cure adeguate e tempestive, indipendentemente dal periodo dell’anno. La salute è un diritto fondamentale e non può essere messa in pausa per ferie. È tempo che la politica dimostri di essere all’altezza delle sfide e risponda con azioni concrete ai bisogni della comunità.

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