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La grande beffa del Superbonus 

perdita netta di 45 miliardi di euro

di Flavio Lenardon. I dati della Banca d’Italia smentiscono l’idea che i bonus edilizi si siano ripagati da soli, al contrario hanno generato una perdita netta di 45 miliardi. Non solo molte aziende edili sono fallite, lasciando dietro di sé problemi economici da risolvere. 

Il costo reale del Superbonus emerge in tutta la sua drammaticità: la situazione sta peggiorando e l’economia ne risente pesantemente e chissà sino a quando. Una situazione drammatica, tanto che la Commissione Europea ha aperto una procedura per deficit eccessivo, confermando i grandi dubbi sull’efficacia di questi incentivi. Secondo Bankitalia, il costo netto dei bonus è di 100 miliardi di euro. 

A questo punto le parole rischiano di perdere peso ma questo significa circa 1.700 euro per cittadino.

 I bonus non si sono ripagati come previsto: per ogni punto di PIL guadagnato, ne sono stati spesi tre. Gli economisti stimano che i bonus edilizi abbiano contribuito tra il 20 e il 25% alla crescita del PIL, ma a un costo molto alto ed un peso infinito sulle nostre spalle.

Negli ultimi due anni, i bonus edilizi, inclusi il Superbonus, sono costati allo Stato 170 miliardi di euro. Di questi, 122,7 miliardi riguardano il Superbonus. Tuttavia, un nuovo studio di Bankitalia mostra che i costi hanno superato i benefici. Inizialmente, i lavori hanno stimolato il PIL, ma la spesa ha superato di gran lunga la crescita e le cattive notizie non si fermano qua, la situazione infatti potrebbe peggiorare a causa dei crediti d’imposta da smaltire, con possibili effetti inattesi.

Una parte significativa della spesa del Superbonus è stata sprecata: circa 45 miliardi di euro sarebbero stati investiti anche senza incentivi. Questo rappresenta una “perdita secca”, come definito dai ricercatori di Bankitalia. Un esempio estremo è l’investimento di 38 milioni di euro per un solo condominio in Trentino. 

Il boom iniziale del Superbonus ha portato alla nascita di molte aziende edili, ma quasi 11.000 di queste hanno chiuso.

Dai dati forniti da InfoCamere si evidenzia chiaramente l’aumento delle chiusure, con oltre 10.000 cessazioni solo nel 2023, aumentando in modo esponenziale nel momento in cui le norme sono diventate più stringenti. Le aziende nate con il Superbonus sono rapidamente fallite, evidenziando i problemi del settore.

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