Alassio Andora LaiguegliaCultura

“Interferenze”, la mostra di Bernardo Cesare all’Artender di Alassio

Alla Galleria Artender di Alassio: venerdì 5 maggio alle 18 s’inaugura “Interferenze”, di Bernardo Cesare, con il patrocinio del Comune di Alassio, di Sigea, Società Italiana di Geologia Ambientale e dell’Ordine dei Geologi della Liguria.

Bernardo Cesare è professore di Petrologia al Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, dove si occupa di rocce metamorfiche, dell’origine dei magmi granitici, di minerali e delle piccole inclusioni che questi contengono. Usa in modo esteso la fotografia (micro e macro) per documentare le proprie ricerche, e per descrivere le caratteristiche morfologiche dei minerali.

Da anni fotografa anche con un intento artistico, e le sue microfoto di rocce sono state esposte in gallerie, esibizioni scientifiche e mineralogiche, e in Musei di Scienze Naturali in Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Ungheria, USA, e pubblicate in riviste fotografiche, calendari e periodici scientifici.

“Il titolo di questa mostra, ‘Interferenze’, richiama l’essenza dei soggetti delle fotografie esposte – spiega Cesare: i colori sgargianti che osservate sono infatti ‘colori di interferenza’ generati nei minerali delle rocce o in cristalli di zucchero. I dettagli di ottica non sono importanti; basti sapere che, come in una vetrata artistica, la luce – polarizzata – attraversa dei sottili veli di roccia e genera queste impensabili pailettes”.

“Per un geologo che osserva e studia le rocce si tratta di visioni normali e quotidiane – prosegue -. Ho il piacere di studiare e fotografare rocce al microscopio da molti anni e, parallelamente alla ricerca scientifica ho sviluppato un interesse per gli sviluppi estetici della microscopia di rocce e sostanze cristalline. Nel 2009, con il consolidarsi della fotografia digitale nelle scienze, ho iniziato il progetto MicROCKScopica – Rock Art, che riscuote un discreto successo internazionale. Vengono dalle Alpi, dall’India, dall’Antartide, da Lipari e dal Canada, dal Madagascar e dal Veneto. Ma questo non ha molta importanza, perché tutte queste rocce sono accomunate da un piccolo mondo segreto. ‘Interferenze’ svela il loro fascino microscopico”.

“Le foto illustrano sia la geometria e l’ordine rigoroso dello sviluppo dei minerali, sia il caos e l’irregolarità che caratterizzano i processi naturali di formazione ed evoluzione della Terra. Perciò le foto possono essere dominate di volta in volta da schemi regolari oppure da distribuzioni casuali di macchie di colore mal definite. Le microfoto di rocce sono intriganti, non solo per la loro natura insolita e la ricchezza cromatica, ma anche per l’atmosfera misteriosa che le accompagna. Davanti a queste immagini la fantasia può vagare, tentando di indovinare cosa siano i soggetti, o cosa ricordino. La mostra comprende anche foto di alcune classiche bevande italiane: Aperol, Campari, Martini, Limoncello, che ho voluto fotografare al microscopio come tributo al compianto Michael Davidson, guru della microfotografia, e al suo progetto Bevshots. Nelle foto di alcolici – conclude -, quello che si osserva sono i cristalli di zucchero che si formano dall’evaporazione della bevanda”.

Le fotografie di Bernardo Cesare rimarranno esposte sino al 21 maggio, con apertura della galleria nei giorni di venerdì, sabato e domenica dalle 15 alle 19.

Sabato 20 maggio dalle 16 alle 18 ad Artender avrà luogo la conferenza “Piccolo è bello”, durante la quale il professore spiegherà gli aspetti scientifici e la tecnica fotografica per la creazione delle opere.

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