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Ingauni a Forte dei Marmi per i Maestri del ‘900

Da Nomellini a De Chirico

Di Claudio Almanzi. Albenga. Ponentini in Versilia per visitare una stupenda ed accurata mostra, dedicata al Novecento, prodotta dalla Società di Belle Arti con il Comune di Forte dei Marmi e Fondazione Villa Bertelli. La mostra, che sta ottenendo un grande successo di pubblico e di critica, resterà aperta fino a fine mese. A visitare la mostra, accolti dall’ Amministratore delegato della SBA ed esperta d’arte Anna Maria Matteucci, saranno giornalisti, fotografi, collezionisti ed appassionati d’arte del Ponente savonese da Sanremo fino ad Albisola, accompagnati dal critico d’arte Armando D’Amaro. “I quadri – ci spiega D’Amaro che è anche un noto scrittore- esposti nella sale del Fortino ci fanno rivivere il gusto e la passione di un collezionista che raccolse una quarantina di dipinti di grandi autori del Novecento come Soffici e Nomellini, De Chirico e De Pisis ”.                      

“Da Nomellini a De Chirico. Luci e suggestioni da una collezione privata”, è il titolo della bella mostra ospitata a Forte dei Marmi negli spazi espositivi al primo piano di Villa Bertelli. Inaugurata il primo giugno la mostra, che sarà vistabile fino al 30 giugno, è stata curata della Società di Belle Arti di Viareggio ed è un omaggio alla pittura di area toscana della prima metà del Novecento. “Si tratta insomma- prosegue D’Amaro- di una occasione imperdibile per gli appassionati d’arte per ammirare non solo opere di grandi Maestri del Novecento, ma anche di validi ed importanti autori che hanno proseguito l’insegnamento dei Macchiaioli”. Grande soddisfazione per il successo che sta incontrando la mostra da parte del presidente: “Abbiamo voluto proporre-spiega il presidente della Fondazione Villa Bertelli, Ermindo Tucci – all’attenzione del grande pubblico le opere delle maggiori personalità appartenenti alla generazione successiva al periodo macchiaiolo; un gruppo di artisti, esattamente due generazioni di pittori, allievi dei maestri della Macchia, in grado di trasformare gli insegnamenti in qualcosa di più moderno e rispondente al proprio tempo. Già molto pubblico ha visitato la mostra, ma sono convinto che in tanti ancora verranno a vederla. Le collezioni private attirano tanto perché sono composte da opere che raramente si trovano in giro: si tratta di un’occasione unica e di grande interesse”. Il percorso della mostra documenta, attraverso un avvincente taglio cronologico e tematico, i modi espressivi di diversi artisti fra i quali Plinio Nomellini, Filippo De Pisis, Renato Natali, Oscar Ghiglia, Giovanni Bartolena, Adolfo TommasiMario Puccini, Ardengo Soffici. “Grazie alle loro opere- conclude Tucci- – emerge la potenza di una pittura che ha saputo interpretare le trasformazioni della visione, decisive per le sorti dell’arte moderna. Artisti che hanno traghettato la lezione macchiaiola, rivisitandola e arricchendola, nel primo ventennio del Novecento, dando origine alle prime Avanguardie, non solo a Firenze, ma anche a Livorno, mantenendo di quella tradizione pittorica la vocazione per il vero e per i soggetti presi dalla vita quotidiana”. La mostra è visitabile fino al 30 giugno, tutti i giorni, a ingresso libero in orario dalle 16 alle 19.

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