Albenga e Ceriale
Tendenza

In consiglio comunale ad Albenga il “processo” a Di Stilo, assente “ingiustificato” alla riunione del Consiglio delle Autonomie Locali liguri

In consiglio comunale lunedì prossimo approda come primo punto all’ordine del giorno una mozione da discutere in «forma segreta» cioè a porte chiuse e lontano da giornalisti. A presentarla sono stati i consiglieri di maggioranza e rappresenta una sorta di «processo» perché si parlerà dell’«assenza presidente del consiglio comunale alla seduta Consiglio delle Autonomie Locali liguri dello scorso 21 aprile». In quella sede era stato discusso il Piano Sociosanitario 2023/25 e le osservazioni. Per la maggioranza «Albenga è rappresentata dal presidente del Consiglio comunale Diego Distilo, ma come da verbale allegato, il presidente del Consiglio è risultato assente alla seduta, senza provvedere – a differenza di altri membri, come il sindaco e il presidente del Consiglio comunale di Genova – a delegare il sindaco o altro membro della giunta di Albenga». Una decisione che ha sollevato i malumori da parte dell’Amministrazione Comunale che nella stessa mozione ricorda « l’importanza delle tematiche discusse nella riunione, sia in termini generali, sia per ciò che riguarda la Città e il Comprensorio di Albenga;
la necessità che nella stessa riunione venissero discusse le osservazioni di Albenga al Piano Sociosanitario, presentate e depositate dal Sindaco per tempo e solo per questo recepite dal CAL, per sottolineare ancor più le esigenze dell’intero comprensorio, evidenti dalle tante e importanti battaglie che lo stesso sta combattendo da anni per vedersi affermare i propri diritti in tema di sanità». Nella mozione dei consiglieri di maggioranza il presidente del Consiglio Comunale Diego Distilo viene accusato di «non esercitare i suoi doveri istituzionali e soprattutto di non volere ed essere in grado di rappresentare Albenga e i suoi cittadini nelle sedi in cui si è chiamati a discutere tematiche importanti come quella del futuro dell’Ospedale di Albenga e del Piano Sociosanitario della Regione Liguria; dimostra di non avere nemmeno l’umiltà e il decoro istituzionale per comprendere l’importanza di delegare altro membro dell’Amministrazione Comunale a rappresentare gli interessi di tutta la cittadinanza, unica ragione per cui è stato eletto dagli stessi cittadini». In consiglio verranno chieste le dovute spiegazioni a Di Stilo che ha ritenuto di non partecipare alla seduta del CAL «né di informare il sindaco e delegare altro membro dell’Amministrazione comunale di Albenga». Al tempo stesso verrà anche discussa «l’opportunità che il presidente del Consiglio Comunale presenti le proprie dimissioni dal CAL, non rappresentando più né l’amministrazione comunale di Albenga, né soprattutto i suoi concittadini e che, più in generale, lo stesso sia adatto a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio nello stesso comune di Albenga, vista la cronica assenza dai momenti principali di vita pubblica della città, non da ultima la consegna della Medaglia d’oro al valor civile». A firmare la mozione sono stati oltre al sindaco Riccardo Tomatis, Ilaria Calleri, Giorgio Cangiano, Cristina Garello, Emanuela Guerra, Martina Isoleri, Vincenzo Muni, Raiko Radiuk, Claudia Ramò, Mirko Secco e Camilla Vio.

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