Albenga
Tendenza

Il vescovo Borghetti su “La Verità”: “Ai giovani va spiegato che la creazione è un dono più grande di quello che noi chiamiamo semplicemente “natura””

“L’ecologia è umana ma oggi affrontiamo una deriva panteistica in cui Dio scompare”. E’ quanto afferma il vescovo Borghetti in una lunga intervista rilasciata al quotidiano “La Verità”. Secondo il presule albenganese “La crisi strutturale del cambiamento d’epoca che stiamo vivendo è di natura antropologica. Nella prospettiva cristiana l’uomo si pone come un assoluto relativo all’interno della creazione – dono di Dio per un liberissimo atto d’amore – di cui Cristo è il centro. La persona ha un posto nobile, è quanto
di più perfetto esiste tra gli enti creati. Con l’età moderna, quando Dio scompare come riferimento, l’uomo diventa un assoluto, un grande Prometeo che domina la natura con la tecnica. Su questi concetti fondamentali oggi c’è una distrazione di massa anche nel mondo cattolico, dove ci si allinea a quello che il Santo Padre chiama “pensiero unico”, una sua efficace espressione raramente riportata dai media”. Per Borghetti per spiegare l’ecologia integrale ai giovani “è necessario mostrare che la creazione è un dono più grande di quello che noi chiamiamo semplicemente “natura” perché fa riferimento al progetto del Padre; e che è giusto rispettare questo giardino in cui siamo stati posti, ma che a far la differenza sono le motivazioni profonde con cui lo facciamo: un giovane dovrebbe essere aiutato a capire che vive in un contesto dove ha una primazia e che ciò che lo circonda gli è dato perché lui lo custodisca come il Padre glielo ha consegnato; anzi migliorandolo, ma sempre nell’ottica delle leggi naturali”.

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