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Il Sindacato di Polizia Savona interviene sulle parole del sindaco agli studenti riguardo ai manganelli

Ci aspettiamo rispetto da tutti ma in particolar modo da chi rappresenta Istituzioni dello Stato.

“Dire ai ragazzi di “non abbassare la testa neanche ai manganelli” (delle forze di Polizia di uno Stato democratico n.d.r.), è come dire che non bisogna fermarsi all’alt per un controllo stradale o semplicemente di rifiutare di dare le proprie generalità ad un controllo di Polizia”. Questo il netto intervento del sindacato di polizia savonese.
“Rimaniamo allibiti – afferma Laura Galtieri Segretaria Generale del Siulp di Savona– quando un tal messaggio perviene da chi, tra l’altro, è autorità di Pubblica Sicurezza.
Ci siamo illusi – continua la leader del Siulp savonese – di aver mal interpretato le parole di chi, eletto democraticamente, non può non credere nello Stato democratico. Purtroppo la spiegazione fornita è perfino peggio delle iniziali dichiarazioni.
Infatti la frase “il riferimento era ovviamente ai recenti fatti di Pisa sui quali spero verrà fatta chiarezza, ma andava anche oltre questi. Pensiamo a Gandhi – spiega -, Mandela, Martin Luther King che, per nostra fortuna non cessarono le loro battaglie neppure di fronte a gravi forme di vessazione, così come gli eroi della resistenza che ci liberarono dal nazifascismo”, lascia veramente l’amaro in bocca.
Paragonare la Polizia di Stato italiana alla Polizia indiana del 1930, che colpì duramente i manifestanti gandhiani, che subirono violenza senza alcuna reazione, e di conseguenza paragonare i “ragazzi” a Gandhi, che solo per dovere di cronaca, subì ben 2338 giorni di carcere senza aver mai commesso un solo atto di violenza, ci sembra oggettivamente un paragone se non altro surreale. Anche noi certi che sui recenti fatti di Pisa sia fatta chiarezza in maniera tale da mettere la parola fine a processi sommari e condanne senza processi.
Per non parlare del parallelo con gli eroi della resistenza che ci liberarono dal nazifascismo: questa ultima frase si commenta da sola e la respingiamo con forza al mittente.
Parlare ai ragazzi spingendoli sino alla disobbedienza civile, crediamo sia veramente molto grave e pericoloso.
Alle nuove generazioni – continua la Galtieri- rappresentate peraltro in minima parte dai frequentatori delle piazze, alcuni dei quali peraltro veri e propri professionisti del disordine a prescindere dall’età anagrafica, ricordiamo che nessuno più di noi può parlare di profonda coscienza civile e di lotta contro qualunque tipo di mafia e terrorismo, davanti a cui non bisogna mai abbassare la testa, ma contrapporre il senso di legalità e il rispetto verso le Istituzioni. Lo possiamo affermare in modo assordante in virtù delle centinaia di donne e uomini, servitori dello Stato e della democrazia, caduti proprio per difendere i valori della nostra Costituzione, ivi compreso ovviamente l’articolo 21 e di tutti coloro che dedicano ogni giorno della propria vita alla lotta a tutte le illegalità.
Ci aspettiamo rispetto da tutti ma in particolar modo da chi rappresenta Istituzioni dello Stato.
Il Siulp savonese , per le lavoratrici e i lavoratori della Polizia di Stato, non chiede solo solidarietà ma concreto rispetto e tutela della dignità delle funzioni e delle persone.
In nessun settore lavorativo qualcuno è pagato per ricevere sputi, ingiurie, lesioni ed aggressioni quotidiane, chiediamo soltanto di essere considerati come tutti i lavoratori”, conclude la nota.

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