Albenga

Il presidente del circolo di Fratelli d’Italia interviene sulla frase shock pronunciata da un assessore dell’amministrazione guidata dal sindaco Riccardo Tomatis

“Stigmatizziamo la frase razzista e volgare pronunciata da un componente della giunta dell’Amministrazione del sindaco Riccardo Tomatis nel corso del dibattito avvenuto nella discussione sul centro di prima accoglienza di Vadino dello scorso consiglio comunale”. Lo afferma in un suo intervento Roberto Crosetto, presidente del Circolo albenganese di Fratelli d’Italia. “Un atteggiamento che – per il presidente del circolo – non solo offende l’intera comunità migrante, ma lede l’immagine e la storia di Albenga nella sua interezza. Apostrofare i migranti che non godono dei benefici delle somme messe a disposizione della prefettura e sfuggono dalle maglie della ufficialità e dello status di profugo come “cani sciolti” ci fa rabbrividire, se pur condividiamo che chi non opera nella legalità deve essere espulso immediatamente per non gravare sulla già difficile situazione della sicurezza albenganese non possiamo tollerare un simile linguaggio da chi rappresenta le istituzioni”. E così prosegue: “Crediamo che a parti inverse un appellativo simile fosse stato utilizzato da un Amministratore di Fdi, saremmo già stati condannati dai media nazionali e sarebbero stati presi provvedimenti dagli organi competenti. Chi si rivolge a un suo simile in questi termini non solo dimostra pochezza di civiltà ma lede la dignità dell’intero Paese”. “L’Italia – ha aggiunto Crosetto – è un Paese democratico e maturo capace di attivare anticorpi importanti e decisivi contro la retrograda cultura dell’ignoranza, auspichiamo che simili appellativi non vengano mai più utilizzati in un luogo, come il consiglio comunale, dove dovrebbe essere sempre rispettata l’educazione, ma prima di ogni altra cosa la democrazia e la Costituzione dando il buon esempio ai cittadini”.

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