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Tendenza

Il Pop nella Lauda medievale

L'esperienza del canto popolare e la spiritualità nel medioevo

di Flavio Lenardon. Parallelamente all’esperienza del canto gregoriano, nel XIII secolo sorge una sorta di filone pop che si lega alla spiritualità e che contraddistingue la religiosità quotidiana. Un fenomeno culturale tipicamente italiano che viene denominato la Lauda monodica. Un fenomeno tanto radicato da dare vita, ad esempio, tra il fedeli, seguaci di Francesco d’Assisi, a confraternite laiche che utilizzavano come forma di preghiera il canto delle laudi. Nelle più celebri, come ad esempio il Laudario di Cortona, si trovano dei componimenti molto lunghi ma con un una trama di componimento con rima e melodia tali da essere di facile memorizzazione, da renderli di facile diffusione, dei veri e propri canti “Pop” dell’epoca. 

La differenza era sostanziale con il canto gregoriano, che era destinato per la sua difficoltà espressiva solamente a solisti “professionisti” o alla “Schola Cantorum”.

Il canto della Lauda è stato per secoli raffigurazione degli episodi biblici alla stregua di un’efficace catechesi popolare. Un patrimonio di inestimabile valore culturale, espressione di una fede semplice e sincera, e nella sua forte musicalità e profondità, affascinante e coinvolgente. 

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