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Il personaggio della settimana: Sergio Giusto, l’artista ingauno che dipinge emozioni

Dopo il murales più grande d’Europa nella piccolissima Caprauna, realizzato con altri artisti, e le serie di quadri “Cento quadri per Albenga” e “Antichi Mestieri”, ora sta lavorando a “Mare Nostrum”

di Roberto Tomatis. Ora sta lavorando a una serie di quadri dal titolo “Mare Nostrum”, ma è reduce da due grandi successi riscossi nella Città delle Torri, ovvero “Antichi Mestieri” e “Cento quadri per Albenga”: parliamo di Sergio Giusto, artista ingauno molto attivo e instancabile camminatore.

Il pittore è nato ad Albenga, ma rimasto per 25 anni lontano dalla terra natia. Dopo gli studi tecnici, ha proseguito la carriera prima all’estero, poi a Mantova e, infine, sul lago di Garda. Rientrato ad Albenga 10 anni fa, rivede la città con occhi diversi. Con uno sguardo più profondo, coglie in ogni angolo ricordi ed emozioni. Da qui l’idea, durante il primo lockdown per il Covid, di dare vita alla serie “Cento quadri per Albenga”. Su quelle tele, le sue emozioni e i sentimenti per la sua città, con una stesura del colore a mano, senza il disegno di base. “Un lavoro istintivo – aveva affermato – che denota il mio cambiamento interiore. C’è la mia gioia di vivere ritrovata”.

Dopo gli scorci di Albenga, è passato poi agli “Antichi Mestieri”. Ventidue quadri che Giusto ha realizzato in 6 mesi. Opere di grandi dimensioni, per dare spazio alla sua ricerca materica. Com’è nata questa serie? Sono sempre le emozioni e i ricordi a guidarlo. Ha tratto ispirazione da foto viste sui social, riproducendo anche persone che conosceva in passato. 

L’artista ingauno, che è coautore del murales di Caprauna, il più grande d’Europa, ora sta lavorando a una nuova serie di quadri: dopo gli scorci della Città delle Torri e gli antichi mestieri di Albenga, tanti dei quali dimenticati o addirittura sconosciuti alle nuove leve, ora si inabissa nel “Mare Nostrum” per portare a galla i tesori marini. 

Sergio Giusto è anche un grande camminatore. Tre anni fa percorse il “Cammino di San Martino” dall’Ungheria fino ad Albenga, conquistando così il titolo di “testimone” del grande lavoro svolto recentemente da Fondazione Oddi e Diocesi culminato con l’inaugurazione della prima parte del nostro “Cammino di San Martino” ligure, tratto idealizzato percorso dal santo in 11 Comuni del savonese, da Verezzi ad Albenga, che collega diversi luoghi di culto, anche poco vissuti e noti.

Tra un quadro e una camminata, per lui bagni in mare tutto l’anno, anche quando in inverno le temperature sono piuttosto miti. Il miglior modo per “rinfrescarsi le idee” prima di un “tuffo” tra colori e pennelli nel suo laboratorio. 

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