AlbengaFood & Wine AmbienteLOKKIOdiRobertoTomatis
Tendenza

Il personaggio della settimana: Salvatore “Salva”  Salsano, enologo raffinato, top nella ristorazione ingauna (foto)

Appassionato e competente, con la sua famiglia, ad Albenga, gestisce diverse attività di successo: Malandrone Vini, l'Enosfizioteca Conterosso, 86 ò tanta sei e la Distilleria Salsano

di Roberto Tomatis. Quando si parla di vini, ad Albenga non ce n’è per nessuno. È un top della conoscenza, rinomato e riconosciuto nel territorio ingauno: è Salvatore Salsano, il nostro personaggio di questa settimana.

Individualmente o con i membri della famiglia, Salvatore nella vita ha collezionato tanti successi nel suo settore. La sua forza è la passione che mette nel suo lavoro, nell’attenzione dell’accoglienza, nelle sue approfondite competenze e, senza dubbio, tra i suoi superpoteri, c’è anche la sua famiglia: la moglie Annamaria, i figli Gabriella ed Enrico, ma anche i suoi genitori, con cui ha mosso i primi passi nel mondo della ristorazione. Ma andiamo con ordine. Ecco un brevissimo profilo di “Salva”, come lo chiamano gli amici.

Classe 1965, ha vissuto una parte della sua infanzia con i nonni, nel salernitano, negli anni in cui i genitori lavoravano in Svizzera. Successivamente, la famiglia fa scelte diverse e tutti insieme si trasferiscono a Savigliano, dove per anni gestiscono il ristorante “La Conca d’oro”. Qualche anno dopo decidono di trasferirsi ad Alba e aprire la storica pizzeria Cincillà, tutt’ora operativa e condotta dai suoi genitori, Aniello e Gabriella. 

È proprio ad Alba che Salvatore studia nella scuola Enologica, istituto di scuola media superiore, uno dei dieci d’Italia in cui si studia l’enologia, conseguendo la qualifica di enologo ed erborista.

Chiamato a prestare il servizio militare come bersagliere nella caserma Turinetto, approda ad Albenga, dove decide di restare e porre le basi di ciò che si confermerà come una solidissima storia imprenditoriale ingauna. 

Negli anni ’90, infatti, prima prende in gestione il negozio Malandrone Vini e poi, nel 1996, con la moglie Annamaria, ritorna nel mondo della ristorazione con l’apertura dell’Enosfizioteca Conterosso, con proposte di piatti e vini di raffinata elezione, senza dimenticare la tradizione. L’Enosfizioteca Conterosso, nel 2014, è stata insignita del premio di Alta Gastronomia “Mario Soldati”. Dopo tanti anni, le due attività continuano ad essere punti di riferimento, un fiore all’occhiello per la città delle torri, a cui recentemente, nella seconda metà del 2023, si è aggiunto un nuovo locale, aperto con la figlia Gabriella, che si chiama “86 ò tanta sei”, un locale in pieno centro storico che propone con formula apericena piatti sfiziosi molto raffinati in abbinamento al calice di vino. 

La novità? Nel 2024 apre con il figlio Enrico la “Distilleria Salsano”. Inarrestabile Salvatore… ma anche tutta la famiglia Salsano!

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Questo si chiuderà in 5 secondi

Adblock rilevato

Considerate la possibilità di sostenerci disabilitando il blocco degli annunci.