Albenga

Il Consiglio comunale di Albenga si infiamma sui migranti

Il consiglio comunale si accende sul tema dell’accoglienza (Centro di primissima accoglienza all’ex Anfi di Vadino). Votato all’unanimità, invece, il punto all’ordine del giorno per dire “no” al CPR ad Albenga.

Chiare le parole del vicesindaco Alberto Passino: “Innanzitutto è importante chiarire che i CPR non rientrano nel circuito dell’accoglienza ma si tratta di centri per i rimpatri che peraltro non funzionano (infatti non i rimpatri avvengono solo in una percentuale bassissima) e si trasformano, di fatto, in vere e proprie carceri senza averne però neppure le caratteristiche in termini strutturali e di sicurezza”.
Per entrare nel merito, poi, maggioranza e opposizione si sono trovati d’accordo nell’affermare che Albenga, città sempre più a vocazione turistica, non può essere valutata la sede idonea per un CPR.
Ad entrare ulteriormente nel merito il sindaco Riccardo Tomatis che ha affermato: “La nostra città negli ultimi anni ha fatto enormi passi in termini turistici sia sulla costa che per quel che riguarda l’entroterra grazie a progetti legati all’outdoor e all’enogastronomia.
Passando ad analizzare poi le possibili collocazioni sul nostro territorio di un CPR occorre rilevare che:
 La Piave è completamente posizionata in una zona soggetta ad alto rischio idraulico, o zona rossa, quindi è assolutamente illegittimo realizzare una struttura come un Cpr che preveda un aumento del carico insediativo illegittimo normativamente parlando anche se temporaneo. Si sottolinea inoltre che per poter richiedere una riperimetrazione idraulica e rimuovere l’alto rischio (zona rossa) è necessario prima realizzare dei lavori sul sistema di canalizzazione delle acque che passano sotto gli edifici stessi, lavori che durerebbero mesi se non anni e con un costo elevatissimo. Inoltre all’interno della Piave è operativo un poligono di tiro utilizzato da tutte le forze dell’ordine della zona.

 L’ex caserma Turinetto è stata completamente demolita da alcuni mesi per lasciar posto a un Polo Scolastico di prossima costruzione per il quale il Comune ha ottenuto, già da qualche anno, un finanziamento da 10 milioni di euro.

 L’ex polveriera in frazione Campochiesa (casermette) di proprietà del demanio si trova in zona idraulicamente ad alto rischio, zona rossa, così come la Caserma Piave.Inoltre è ormai in stato di completo abbandono e ridotta a ruderi inglobati dalla vegetazione che ha completato il lavoro del tempo rendendo il tutto pericolante e pertanto non sarebbe utilizzabile.

Importante sul punto l’intervento del consigliere Vincenzo Munì che ha chiesto di emendare la delibera per eliminare il passaggio nel quale i consiglieri di minoranza parlavano della “sicurezza già molto precaria” riferendosi ad Albenga.
La delibera e il suo emendamento sono stati votati all’unanimità dal consiglio comunale. Il sindaco nei prossimi giorni avrà cura di inoltrare al Ministro Piantedosi e al Presidente della Regione Liguria.

Come ha spiegato il vicesindaco Alberto Passino nel suo intervento, infatti: “La legge dice che per realizzare un CPR su un territorio il Governo deve confrontarsi con la Regione.
Piantedosi in visita a Ventimiglia ha manifestato l’intenzione di realizzare un CPR in Liguria, ma non a Ventimiglia. Il Presidente Toti ha, inizialmente, nominato Albenga come possibile sede, salvo poi smentire tale affermazione dopo l’immediata sollevazione del Sindaco Riccardo Tomatis seguito da tutto il territorio.
Ebbene, io credo che questo risponde ad una operazione di distrazione di massa perché ci impegna a parlare di CPR invece che di altro come di sanità, rigassificatore e termovalorizzatori.
Per questo il documento che farà il sindaco, incaricato da tutto il consiglio comunale, dovrà essere indirizzato sia al Ministero sia a Toti”.

Ad accendere gli animi è stato poi il punto all’ordine del giorno sul tema dell’accoglienza all’ex Anfi.
Ad aprire la discussione Emanuela Guerra che ha affermato: “Ci troviamo qui, un mese e mezzo dopo la figuraccia che avete fatto convocando su questo tema un consiglio comunale in piazza, a parlare di nuovo di questo tema che state cavalcato in modo strumentale senza peraltro rendervi conto che, mentre voi cercate di alimentare l’odio, nei fatti tutto si è svolto e si sta svolgendo tranquillamente ed anzi molte persone stanno mostrando il loro cuore proprio nei confronti di questi giovani che scappano da guerre, torture, persecuzioni e povertà estrema.
Voi chiedete di chiudere immediatamente il centro di primissima accoglienza dimenticando probabilmente che non stiamo parlando di bidoni della spazzatura da spostare da una parte all’altra, ma di persone”.

La consigliera di minoranza Cristina Porro ha poi letto una lettera di una cittadina che a nome suo e di alcuni residenti del condominio nel quale abita ha espresso preoccupazione per la presenza di persone richiedenti protezione internazionale a Vadino.

A replicare il vicesindaco Alberto Passino: “La lettera è stata scritta prima ancora dell’arrivo dei primi profughi e rappresenta preoccupazioni superate dai fatti.
Non si sono verificati disagi o disordini a Vadino, di che cosa stiamo parlando quindi? e dove sono le famose 500 firme raccolte su questo tema e mai pervenute a questo Ente?
In alcuni casi, dopo aver fatto una figuraccia, sarebbe più opportuno tacere invece che insistere”.

Aggiunge l’assessore alle politiche sociali Marta Gaia: “A quanti cercano di alimentare l’odio e mettere le persone una contro l’altra dicendo che l’ex Anfi dovrebbe essere utilizzato per le emergenze abitative voglio rispondere: stiamo parlando di bisogni di esseri umani. Non c’è un bisogno più meritevole rispetto ad un altro e se cerchiamo di dare risposte, come peraltro ci è stato chiesto (come a moltissimi altri comuni italiani dove, però, non vi sono state osservazioni da parte della minoranza come quelle sollevare ad Albenga per la temporanea presenza di 20 persone) dalla Prefettura e quindi dal Governo Meloni che non ha saputo gestire l’emergenza, non vuol dire che siamo manchevoli su altre necessità.
Sottolineo solo che negli ultimi anni abbiamo aumentate le emergenze abitative sistemando 4 appartamenti (uno di questi dedicata a CAS per l’accoglienza degli ucraini che evidentemente non ha allarmato nessuno – e aggiungo fortunatamente – a differenza dei richiedenti asilo ospitati adesso a Vadino) ed entro dicembre realizzeremo la stazione di posta con posti letto in grado di accogliere persone senza fissa dimora. Abbiamo fatto e continueremo a fare il possibile per continuare a dare risposte come abbiamo sempre fatto”.

Toccante l’intervento della consigliera Camilla Vio che ha ricordato le parole pronunciate dal Vescovo della Diocesi di Albenga e Imperia sul tema accoglienza: “Ricordo ai consiglieri di minoranza le parole del Vescovo sperando possano esservi di aiuto e indicarvi la strada giusta da percorrere. Il Vescovo parlando di accoglienza ha detto ‘non vedo la drammaticità, la loro presenza ha il carattere della transitorietà, sono 13 poveri disgraziati e questo fatto non produce nessun problema alla cittadinanza. Dov’è quel problema così enorme da dover mettere in piedi una situazione del genere? Secondo me non vedo il motivo di questa drammatizzazione: dove si vuole arrivare con questo, cosa c’ è di così terribile in arrivo. Non c’è un orda di barbari, sono dei disgraziati ospitati per un breve periodo qui, peraltro noi stiamo collaborando con la caritas per i loro pasti. Il problema di questi disgraziati non deve essere politicizzato, ma affrontato in modo umanitario. Faccio appello al buonsenso e a collocare le cose nella loro giusta dimensione, di un fatto normalissimo. È stato chiesto di ospitare per pochi giorni un periodo breve poche persone, cosa succederà: metteranno a ferro e fuoco Albenga? Dove sta il problema?”.

Ha affermato il sindaco Riccardo Tomatis: “Con le sue parole il Vescovo è stato lungimirante. Ha parlato di pochi ragazzi che non hanno portato problemi.
Devo dire anzi che, a fronte del clima che i consiglieri di minoranza pensavano di trovare ed alimentare, ho invece potuto vedere come molte persone di Vadino si sono mostrate solidali.
Alcune signore nei giorni scorsi hanno portato vestiti più pesanti ai ragazzi ospitati all’ex Anfi, altri anche solo una saluto, una parola di conforto o un in bocca al lupo alla loro ripartenza (i richiedenti protezione internazionale, infatti, stanno pochi giorni all’ex Anfi per poi essere destinati a strutture di accoglienza come i CAS).
Che dire poi del parroco di Vadino che ha messo a disposizione il campetto da calcio per far svagare questi ragazzi? Vedendoli giocare in loro ho visto gli stessi occhi di mio figlio.
Di fronte a queste dimostrazioni penso che ci sia ancora speranza nel mondo.
Purtroppo invece su questo tema noi stiamo facendo tante parole per rispondere a polemiche e strumentalizzazioni. Oggi vorrei solo dire che, per questi ragazzi mi auguro un futuro migliore”.

Ad accendere gli animi l’intervento del consigliere Ciangherotti che ha usato parole molto dure in particolare nei confronti del primo cittadino che replicando ha sottolineato: “Restituisco al consigliere Ciangherotti le accuse mosse nei miei confronti. Mi ha definito codardo, arrogante e presuntuoso, ebbene, forse in realtà ha descritto se stesso.
Non ho mai conosciuto una persona arrogante e presuntuosa come lui.
Al di là della sgradevolezza dell’intervento del consigliere Ciangherotti che evidentemente conosce solo la brutta politica, quella della strumentalizzazione e dell’insulto, potrei rispondere punto per punto, come peraltro abbiamo già fatto, specie su questo argomento.
Abbiamo già detto, infatti, che il tema dell’accoglienza è gestito dalla Prefettura che ha fatto sopralluoghi con i suoi tecnici sul territorio e, tra gli immobili considerati, in particolare alcune palestre delle scuole, ha ritenuto adeguata (a seguito degli interventi effettuati) la sede dell’ex Anfi.
In realtà credo che al consigliere Ciangherotti non interessino argomentazioni o spiegazioni, ma gli interessi solo insultare.
Certi insulti non mi toccano. Stasera voi tornerete a casa dai vostri figli fieri di aver insultato il sindaco! Beh che aggiungere? Bravi! Che soddisfazione. Noi preferiamo agire.
Abbiamo, infatti sempre amministrato nel massimo della trasparenza e cercando di perseguire il bene della città e dei cittadini. Continueremo in questa direzione lasciando ad altri quella brutta politica che non ci appartiene”.

A chiudere il consigliere Cangiano che ironizza: “Io cercherò di non insultare nessuno in questo intervento – per poi addentrarsi nel merito della proposta della minoranza – . La vostra è una richiesta insensata.
Chiedete che immediatamente venga tolta la disponibilità dell’ex Anfi. Quindi secondo voi oggi votiamo questa mozione e domani questi ragazzi vengono messi in mezzo ad una strada. Ed è così che si affronta una situazione secondo voi?
Capisco l’imbarazzo che è tutto il vostro data anche la figuraccia che avete fatto chiedendo un consiglio comunale in piazza al quale non ha partecipato nessuno.
Capisco il vostro imbarazzo nel considerare che alla scorsa convocazione di consiglio comunale avete ritenuto di non portare il punto all’ordine del giorno perché c’era un’indagine in corso e ora invece lo fate. Non c’è più l’indagine per caso?
Capisco il vostro imbarazzo di appartenere a qui partiti oggi al Governo che non hanno saputo, nonostante i proclami fatti in passato quando erano all’opposizione o in campagna elettorale, gestire l’emergenza e hanno, invece pensato bene di riversarla sui comuni.
Siete ormai veramente poco credibili, ma vi dico una cosa: la gente capisce. I cittadini non si fanno abbindolare. Hanno tutti ormai capito chi siete, tanto è vero che non vi ha seguito nessuno.
Vi chiedo di ragionare e non continuare con queste brutte figure. Ritirate la delibera”.

La delibera è stata quindi messa in votazione e non è stata votata dalla maggioranza e dal consigliere Minucci.

Nota: gli altri punti all’ordine del giorno sono stati dati per letti e votati dalla maggiorana e dal consigliere Minucci.

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