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Tendenza

Il caso della Foresta della Barbottina, una denuncia a sindaci, carabinieri, Regione e Corte dei Conti

Ai Signori Sindaci dei Comuni  di Calizzano,  Bardineto e Magliolo

Al Comandante la Stazione Carabinieri di Calizzano.

Alla Regione Liguria – Assessorato competente per le foreste.

Alla Procura presso la Corte dei Conti

Siamo un gruppo di amici che amano fare trekking e frequentemente si recano nella foresta Barbottina dal Colle del Melogno al giogo di Giustenice, soprattutto d’estate quando la calura allontana dalla costa e  invita a salire in cerca di frescura. Di quell’itinerario, a parte il refrigerio e la vista della stupenda faggeta, godevamo la perfetta tenuta della sede stradale, resa morbida dal letto fogliare. Un cancello, all’inizio (nord ovest)  e una sbarra alla fine (nord est) dell’itinerario, in prossimità della casa della Forestale, sul lato a settentrione, impedivano l’accesso agli automezzi non autorizzati.

Mancavamo da qualche mese. Quale non è stato il nostro sconforto nel renderci conto che il fondo stradale é stato trasformato in una melma impraticabile, dove si può camminare con difficoltà tra profonde pozze d’acqua. Uno spettacolo avvilente dovuto con certezza  al transito dei carrelloni utilizzati per il trasporto di bikers e MTB. In venti minuti circa – tanto è durato il nostro cammino tra il cancello aperto e la sbarra vicina alla casa della Forestale – ne sono transitati ben cinque. Facile immaginare quanti possano esserne i passaggi in un solo giorno.

Comprendiamo l’interesse all’incremento dello sport  praticato con le MTB anche come  strumento di promozione turistica; ma non la distruzione (perché di questo si tratta ) delle vie di svago per i numerosissimi gitanti che quotidianamente soprattutto d’estate praticano questi luoghi. Non sappiamo quanti, dopo avere sperimentato il fondo stradale ridotto nel modo che s’è detto, decideranno di tornarvi. In barba alla pubblicità, diffusa anche tramite internet  (“La Foresta della Barbottina – 101giteinliguria.it ) che ne esalta la bellezza e fa dire testualmente al presentatore, giunto davanti al cancello a nord ovest “Per fortuna il cancello è chiuso per impedire il transito di automezzi non autorizzati).

Non crediamo che si tratti di un danno tollerato per ragioni di economia turistica, perché se così fosse, esso si ritorcerebbe contro la stessa ragione: le aree  deturpate non attirano turismo e dissuadono dalla loro frequentazione. La rimozione delle sbarre e l’apertura del cancello hanno reso quel tratto  impraticabile. Meno danneggiato  il successivo percorso verso la Cascina Catalano e il Giogo di Giustenice (in territorio di Bardineto), per la diversa composizione del pavimento stradale, prevalentemente sassoso; in pessime condizioni  è invece anche il percorso tra la Casa della Forestale e il Forte Tortagna, fino al punto in cui si innesta uno dei sentieri per il Forte Merizzo (in territorio di Magliolo).

Siamo tornati successivamente sulla località e abbiamo trovato la strada ancora gravemente danneggiata come testimoniano le fotografie allegate, anche se, per l’assenza di piogge nel periodo la strada è tornata quasi del tutto percorribile.

Finale Ligure li 08/08/2023

Vittorio Frascherelli –Località Costa Inferiore 3 – 17020 Calice Ligure

Gianni Carbone – via Merula 73/f – 17051 Andora

Enrico Accattini – via dello Sperone 2/7 17100 – Savona

Avv. Rosavio Bellasio – 17027 Pietra Ligure via Vigili del Fuoco 1 int.2

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