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Il campo centrale dell’Hanbury di Alassio intitolato al grande Gianni Clerici

A quasi un anno dalla scomparsa di Gianni Clerici, nel centenario del prestigioso circolo tennistico alassino, la famiglia Skordis con la collaborazione del Comune di Alassio, e con il patrocinio della Federazione Italiana Tennis e Padel e del Coni Liguria, ha intitolato oggi al grande giornalista, formatosi tennisticamente proprio sui campi in terra rossa dell’Hanbury, il campo centrale.

La cerimonia ha previsto scoprimento della nuova denominazione del centrale a cui è seguita la tavola rotonda “I Gesti Bianchi – Alassio e il tennis di ieri e di oggi” con giornalisti e storici per un confronto aperto tra la Alassio, il circolo, il tennis, la società dei Gesti Bianchi e quella odierna.

Con la famiglia Clerici, la famiglia Skordis e le autorità cittadine, sono intervenuti Dario Cresto-Dina già vicedirettore di Repubblica, nel periodo in cui il quotidiano ospitava la rubrica di Gianni Clerici, e suo grande amico. Presenti i famigliari di Clerici, ma anche Carla Saveri, vice presidente del Club delle Balette, antica disciplina sportiva, antesignana del tennis e associazione voluta e ispirata da Clerici.

Direttamente dal Festival di Cannes è arrivato ad Alassio anche Domenico Procacci, artefice del docu-film “Una squadra”, ispirata alla conquista della Coppa Davis del 1976 e alla squadra che ne fu protagonista. Ci sarà Francesca Ricci, communication manager di Villa della Pergola, antica dimora di quel Lord Daniel Hanbury che fece costruire il club oggi rinata come splendida struttura ricettiva grazie all’amore e alla cura della famiglia Ricci. Non poteva mancare il presidente della Federazione Tennis e Padel della Regione Liguria Andrea Fossati, ma neanche gli storici del territorio Bruno Schivo e Maura Muratorio che tanto tempo e ricerca hanno dedicato alla ricostruzione delle origini della colonia inglese in Liguria e sulla collina di Alassio. Lo stesso Renato Bellia, vicepresidente dell’Associazione Vecchia Alassio, con il suo straordinario archivio fotografico aggiungerà preziosi contenuti all’incontro e ala ricostruzione storica.

La libreria Bookstop era presente all’evento con alcune copie de “I Gesti Bianchi” per chi volesse colmare una lacuna nella propria libreria.

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