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Il Bikini proibito

Il legislatore vista la mancanza di senso civico, interviene sulle carenze educative con le ordinanze.

di Flavio Lenardon. Sotto la lente c’è l’ordinanza anti-bikini e anti-costume introdotta a Lignano Sabbiadoro, famosissima località balneare del Friuli Venezia-Giulia. Ordinanza che solleva un importante dibattito sulla necessità di promuovere il decoro e il rispetto reciproco nelle località balneari. Riflettendo sull’opportunità di applicare una simile norma ad Albenga, ci troviamo di fronte a un’opportunità, quella di sensibilizzare gli utenti delle spiagge sulla buona educazione ed un comportamento rispettoso. 

Ma è davvero necessario intervenire con una norma dove dovrebbe essere sufficiente il buon senso e un senso civico comune, insomma, l’educazione. 

L’assessore alla Polizia Locale di Lignano spiega che la decisione di vietare ogni tipo di abbigliamento non adeguato nelle vie cittadine, non è dettata da un’atteggiamento bacchettone, ma dalla volontà di preservare e rilanciare l’immagine della città e garantire un ambiente accogliente per tutti. Questo richiamo al rispetto reciproco e alla decenza dovrebbe essere parte integrante dell’educazione sin dalla giovane età.

Albenga, con il suo patrimonio culturale e la bellezza del suo territorio, ha anch’essa una vocazione turistica da valorizzare e proteggere. L’adozione di un regolamento simile potrebbe contribuire a promuovere un ambiente più armonioso e accogliente per residenti e visitatori.

L’obbiettivo non è quello di imporre regole, ma di incoraggiare una riflessione sulla responsabilità individuale e collettiva nel mantenere il decoro e la dignità dei luoghi pubblici. La buona educazione, insieme al rispetto per il contesto in cui ci si trova, sono valori fondamentali che dovrebbero guidare le nostre azioni.

In conclusione, l’applicazione dell’ordinanza anti-bikini di Lignano potrebbe rappresentare un passo importante verso la promozione di comportamenti rispettosi e la salvaguardia del patrimonio e dell’immagine della città e nel contempo rilanciare l’immagine di una città che mette al centro il buon gusto. È un’opportunità per educare e sensibilizzare le persone sulla necessità di adottare comportamenti consoni al contesto e di contribuire a costruire una comunità più civile e accogliente per tutti.

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