Savona
Tendenza

I colori della salute mentale, a Savona oltre 1000 opere di mail art per dare voce a pazienti e operatori

Oggi si celebra la Giornata internazionale della Salute Mentale, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, per promuoverne la consapevolezza e la difesa dei pazienti contro lo stigma sociale. La tutela di queste patologie deve essere garantita come “diritto universale”, questo è il tema del 2023 scelto dagli organizzatori anche a fronte dei dati preoccupanti che emergono dai rapporti dell’Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite.

Nell’occasione ASL2, attraverso il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze, presenta il progetto di Mail art “I colori della salute mentale”, curato dalle Tecniche della riabilitazione psichiatrica, Scintilla Baldini e Chiara Ivaldo. Tutte le opere sono state esposte presso il Centro GIG/Generazione in Gioco di Savona.

“Per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo argomento è fondamentale comunicare alla popolazione l’importanza dei Servizi di Salute Mentale delle ASL, per promuoverne la comprensione e garantire a chi ne ha bisogno l’accesso e la giusta assistenza. Queste iniziative contribuiscono a rafforzare il sostegno ai pazienti che affrontano un intenso periodo riabilitativo legato a queste patologie” dichiara il dott. Michele Orlando, Commissario Straordinario ASL2.

Il progetto esposto ha utilizzato la tecnica della mail art, o arte postale, un movimento artistico che usa la posta come mezzo di distribuzione creando così un legame tra mittente e destinatario. L’arte postale ha regole precise, tra queste anche quella di avere sempre un tema su cui basarsi per sviluppare l’opera. Le regole vengono inserite in un annuncio definito “Chiamata” che viene poi diffusa attraverso siti internet dedicati alla mail art.

Lo sviluppo di questa iniziativa è nata proprio per il significato che porta la mail art: “tutti possono essere artisti”.  Questo senso di unione e di uguaglianza è proprio ciò che spesso viene a mancare nell’ambito della salute mentale, in cui il Paziente viene stigmatizzato e etichettato come diverso. L’obiettivo del lavoro è stato quello di diffondere un tema che potesse allontanare lo stigma e sensibilizzare maggiormente la popolazione.

Hanno partecipato, con circa 120 opere da ogni parte d’Italia e del mondo, persone affette da disturbi mentali, operatori sanitari ed alcuni artisti, allegando spesso documenti che raccontano la loro storia, riferendo come l’arte spesso abbia aiutato i loro percorsi e soprattutto come questo progetto li abbia fatti sentire accolti.

“È stato molto gratificante poter leggere le loro storie e creare una sorta di legame virtuale con i partecipanti” riferiscono le due organizzatrici dell’evento.

“Il tasso di persone colpite da disturbi mentali è aumentato notevolmente anche a seguito della pandemia, la stigmatizzazione e la discriminazione continuano a essere un ostacolo all’inclusione e all’accesso alle cure adeguate – riferisce il dott. Roberto Carrozzino, Direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze della ASL2 – Garantire l’accesso ai servizi di salute mentale deve essere un obbligo e una responsabilità di tutti i Paesi”

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