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Giovanni Gazzaneo ha presentato l’ultimo libro di Monsignor Gandolfo

Ieri ad Albenga nel Giardino della Curia

di Claudio Almanzi. Albenga. Una vera e propria “Lectio Magistralis” ieri ad Albenga nel giardino della Curia diocesana di Albenga, dove è stato presentato l’ultimo libro scritto da Monsignor Giovanni Battista Gandolfo. A dare una interpretazione del contenuto del volume, con riflessioni davvero profonde, Giovanni Gazzaneo ideatore e coordinatore della rivista della CEI “Luoghi dell’Infinito”, mensile di arte ed itinerari culturali di Avvenire. L’evento è stato organizzato da “Formae Lucis”, in collaborazione con la Biblioteca Diocesana “A. Piazza” e la Libreria Diocesana di Albenga. “Il Papa chiama…l’artista risponde” è il titolo del volume che vuol essere un contributo per mettere a fuoco il rapporto tra Chiesa e arte, passando in rassegna i Pontefici del XX secolo nel loro legame con la Bellezza e gli artisti, che della bellezza sono geniali costruttori. Scritto insieme a Luisa Vassallo ed illustrato dall’artista Delly Potente “è un’opera che ben si inserisce- ha detto Gazzaneo- fra le realizzazioni che presentano e sostengono il dialogo fra Chiesa e d Arte”.

Gazzaneo, che già in mattinata su “L’Avvenire” aveva dedicato un bellissimo articolo a Monsignor Gandolfo, lo ha elogiato e presentato come “un’opera d’arte, lui stesso, capace di coniugare bellezza e fede; l’ho consosciuto 25 anni fa – ha spiegato- e subito ho potuto vedere in lui bellezza ed empatia, capacità di vedere il bello e saperlo coniugare con l’invisibile”.
Poeta e giornalista, scrittore e critico letterario, vincitore di numerosi premi letterari e per molti anni Rettore del Seminario vescovile di Albenga, per una vita consulente ecclesiastico nazionale dell’UCAI (Unione Cattolica Artisti Italiani), monsignor Giovanni Battista Gandolfo, Canonico Emerito della Cattedrale di Albenga, è soprattutto un sacerdote che ha trasmesso a tanti giovani la passione per lo studio della Letteratura e della Teologia. Come Rettore del Seminario e Docente dell’ Istituto Superiore di Scienze Religiose ha infatti formato centinaia di presbiteri, futuri insegnanti di Religione, diaconi e laici al gusto del Bello e del Vero.

Il libro “Il Papa chiama… l’artista risponde” è stato uno dei libri strenna più venduti nel comprensorio ingauno durante le ultime festività natalizie. Lo ha scritto a quattro mani con Luisa Vassallo ed è illustrato in maniera impeccabile da Delly Potente. Don Gibi, come affettuosamente, lo chiamano i suoi allievi, in questi ultimi anni, data l’età avanzata, è divenuto un po’ più schivo, ma incontrarlo è sempre una gioia ed un regalo per lo spirito. Dottore in teologia pastorale, con specializzazione in Teologia dell’arte, Don Gi Bi, è anche uno dei più illustri studiosi di Eugenio Montale di cui è stato anche grande amico. Gandolfo ha anche conseguito importanti riconoscimenti per le sue raccolte di liriche: “Mar Rosso”, “Come gli Apostoli a Cana” ed “A Primavera è festa grande” che hanno portato la critica a scrivere di lui che: “può essere considerato uno dei più sensibili poeti liguri della seconda metà del Novecento”. Per molti anni, come giornalista, ha scritto su importanti riviste e periodici cattolici e non, ed ha anche coordinato i servizi di Comunicazione Sociale della diocesi, dell’ Ucai e della pagina locale de “L’Avvenire”, Ponente Sette, strumento indispensabile per far conoscere capillarmente, le tante iniziative messe in campo dalla Diocesi di Albenga-Imperia.

Attualmente è il Direttore della Biblioteca Diocesana “Mons. A. Piazza” e Direttore dell’Ufficio Diocesano dei pellegrinaggi. Monsignor Gandolfo è anche Prelato d’Onore di Sua Santità. Nel 2008 è stato nominato Presidente e Responsabile del Comitato per gli interventi caritativi per il Terzo Mondo della CEI. Ha ricoperto anche il ruolo di responsabile diocesano del Servizio per il progetto culturale e Vicario episcopale per l’evangelizzazione, la cultura e le comunicazioni sociali della diocesi di Albenga-Imperia. Poeta e critico letterario, grande appassionato d’arte dalla personalità attenta e discreta, ha curato e dato alle stampe numerose pubblicazioni, in cui ciò che spicca è la sua innata sensibilità . “Con questo libro- ha spiegato la Vassallo- desideravamo offrire una testimonianza dell’esistente legame fra Chiesa e arte, considerato alla luce del Concilio e dell’insegnamento dei Papi, dal primo Novecento fino ai giorni nostri, attraverso un confronto con le vicende della vita e della storia di questi ultimi tempi e la tradizione della Chiesa, la quale non scorda affatto il passato e, nel caso, dialoga con le nuove espressioni artistiche e culturali”. Soddisfatta dell’esperienza anche l’artista:” Per me- ha concluso Delly Potente- era la seconda volta che collaboravo con monsignor Gandolfo. Ancora una volta è stata una esperienza che mi ha dato molto, mi ha fatto crescere anche se non sono tanto certa con le mie illustrazioni di essere riuscita a pieno a dialogare con le profonde riflessioni dai Pontefici”.
La presentazione si è svolta davanti ad un folto pubblico, in uno dei luoghi più belli del centro storico ingauno: il Giardino della Curia vescovile. A presentare i quattro protagonisti: Gandolfo, Gazzaneo, Vassallo e Potente, è stato un impeccabile padrone di casa Don Emanuele Caccia, esperto d’ arte e vice direttore del Museo Diocesano Ingauno che ha anche ricordato come una parte importante del merito della riuscita dell’evento sia da attribuire alla dottoressa Valeria Moirano, la bibliotecaria del seminario.

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