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Febbre Dengue, scattano i controlli anche in porto a Savona e Vado: cos’è, sintomi e rischi

Al momento la situazione è tranquilla, non c’è un vero allarme in Italia, ma una sollecitazione alla massima allerta. Scopriamo insieme cos’è e quali sono i sintomi

di Roberto Tomatis. Sale l’allerta anche in Italia per il rischio di diffusione della febbre Dengue e scattano anche sulle banchine dei porti di Savona e Vado i controlli per prevenire l’arrivo del virus. 

Visti i focolai dell’epidemia segnalati in alcuni Paesi tropicali ed equatoriali, come Bangladesh e Brasile, le autorità sanitarie italiane hanno diramato un avviso preventivo indicando di “tenere libere da fonti di infezione e contaminazione, quindi anche da roditori e insetti” le aree portuali e aeroportuali, ma anche le zone circostanti fino a un raggio di 400 metri. 

È quindi già in corso il monitoraggio di navi e carichi provenienti dalle zone del mondo in cui l’epidemia si è già manifestata, compito che spetta ai veterinari dell’Istituto zooprofilattico di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta. 

Sulle banchine degli scali di Savona e Vado la situazione al momento è tranquilla e non c’è un vero allarme, ma una sollecitazione alla massima attenzione, come sottolineato all’Autorità di sistema portuale. 

In Bangladesh è in corso una vera emergenza con oltre 1700 morti nel 2023. In Brasile, solo dall’inizio del 2024, la febbre Dengue ha contagiato 500 mila persone, provocando 300 morti, tanto che a Rio de Janeiro, lo scorso gennaio, è stato dichiarato lo stato di emergenza sanitaria, come in Argentina. 

Le precauzioni sono scattate anche in considerazione dell’inverno mite, che potenzialmente può anticipare lo sviluppo delle larve delle zanzare, ma anche del fatto che la specie aedes aegypti, come la aedes albopictus (la zanzara tigre), si muove ed entra in azione anche in pieno giorno, al contrario della zanzara comune. 

In ottica di fare prevenzione, in Italia è già disponibile il vaccino, gestito dall’Istituto Spallanzani di Roma.

Cos’è la febbre Dengue?

Come spiegato dall’Istituto Superiore di Sanità, la Dengue è causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non c’è, quindi, contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. 

Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri.

I sintomi

Generalmente la malattia scatena una febbre nell’arco di 5-6 giorni dalla puntura di zanzara, con temperature anche molto elevate. La febbre è accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre.

La Dengue può essere molto pericolosa, perché può svilupparsi sotto forma di febbre emorragica con emorragie gravi da diverse parti del corpo che possono causare veri e propri collassi e, in casi rari, risultare fatali. 

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