Estate di grandi eventi e “guerra delle sedie”: tra polemiche social e il nodo dei posti riservati
Alassio conferma la leadership dell'intrattenimento estivo con il grande nome di Zucchero, ma si accende il dibattito su capienze, inviti istituzionali e l'annoso malcostume dei "furbetti" delle sedie

Di Bruno Robello De Filippis. Quando la qualità della programmazione estiva alza l’asticella, l’affluenza di pubblico è garantita e la macchina organizzativa viene messa a dura prova;Alassio si conferma ancora una volta una realtà all’avanguardia nell’attrarre ospiti di primissimo piano del panorama musicale e culturale, portando in piazza eventi di enorme richiamo come la recente serata che ha visto protagonista Zucchero Fornaciari. Tuttavia, accanto all’entusiasmo per spettacoli di così alto livello, il giorno dopo immancabilmente esplodono le polemiche sui social legate alla gestione dei posti a sedere.
Le critiche emerse online, in ordine alla programmazione di “Ligyes Alassio cultura fest” di ieri sera in piazza Partigiani con ospite Zucchero, si sono concentrate in particolare sul numero limitato di sedute e sulle file riservate nelle prime posizioni. Su questo fronte è intervenuto direttamente il sindaco Marco Melgrati, ricordando come la configurazione della piazza,prevedesse una capienza massima di 400 sedie, stabilita in base a precisi piani di sicurezza approvati dalla Commissione di Vigilanza e dai Vigili del Fuoco per garantire l’incolumità dei presenti.
Accanto al tema delle capienze contingentate, c’è poi quello delle prime file riservate. Un aspetto spesso criticato dal pubblico generale ma che rappresenta un passaggio imprescindibile: il protocollo degli inviti istituzionali e della riserva posti per autorità, sponsor e addetti ai lavori è una prassi standard, purtroppo non eludibile in manifestazioni di questa portata.
Ma vi è di più, le schermaglie social, riguardo ai contingentamenti e agli inviti formalizzati, puntano sull’aspetto che maggiormente infastidisce gli spettatori: i comportamenti poco rispettosi dei singoli. Alcuni cittadini hanno denunziato il fenomeno dell’occupazione preventiva abusiva: persone che arrivano con ore di anticipo per “accaparrarsi” interi blocchi di sedute lasciando oggetti personali, per poi allontanarsi e ripresentarsi comodamente ad inizio spettacolo.
Un atteggiamento aggressivo e irrispettoso che danneggia sia l’organizzazione sia la maggioranza dei visitatori adempienti.
La problematica dei posti occupati senza criterio riguarda trasversalmente diverse località turistiche. Recentemente, anche il sindaco di Borghetto Santo Spirito, Giancarlo Canepa, si è scagliato apertamente dal palco contro questo malcostume; Canepa ha stigmatizzato le condotte di chi blocca posti liberi e file migliori con oggetti di fortuna (pratica tristemente diffusa anche sulle spiagge libere), arrivando persino ad aggredire verbalmente il personale del turismo che cercava di contestare tali abusi.
Se da un lato forse servirebbe maggiore educazione civica da parte del pubblico e fermezza da parte degli organizzatori per reprimere l’inciviltà di chi occupa abusivamente le sedie, dall’altro resta l’evidenza di un’estate alassina dinamica e attrattiva, in grado di offrire appuntamenti dal vivo capaci di fare il tutto esaurito. Imparare a bilanciare le esigenze di sicurezza, di gestione dei protocolli istituzionali e di rispetto per tutti gli spettatori,rappresenta la vera sfida per continuare a garantire eventi estivi all’altezza delle aspettative.








