Albenga
Tendenza

Editoriale/ Luci e ombre 

Palio storico di Albenga, una bellissima festa per cittadini e turisti, iniziata ben 13 anni fa con l’indimenticabile Sindaco Rosy Guarnieri. Una vera boccata di ossigeno per le attività commerciali e associazioni ingaune. 

Per l’edizione 2023, un ringraziamento speciale va all’Amministrazione comunale per la perfetta storicizzazione di vicoli e piazze della città vecchia. Tutto, ma proprio tutto, come ai tempi antichi: se nelle piazze e nelle vie più centrali c’erano taberne con succulenti piatti, giochi, sfilate e tanta allegria, tanti vicoli meno frequentati sono diventati veri e propri “orinatoi a cielo aperto”, proprio come un tempo. Ma che figata!

Una città meravigliosa che ha saputo calarsi in un passato assai lontano, con un “viandante” che, in piazza IV Novembre, proprio dentro al monumento ai Caduti, ha tranquillamente installato un’amaca, forse un pò troppo moderna, dove ha potuto ristorarsi dopo una serata di bevute e mangiate e passare indisturbato tutta la notte  a scrutare il cielo sotto il monumento. 

Ma non solo, la perla della serata è il “sesso sotto le stelle”. Ah, magico Medioevo! “Iuvenes” e “puellae” che, sotto i fumi dell’alcol e probabilmente anche altro, avevano urgenza di “consumare” un rapporto sessuale e, senza andare troppo per il sottile, hanno trovato la perfetta ambientazione tra i vicoli: travolti dalla passione, hanno potuto tranquillamente soddisfare l’appetito carnale, forti del fatto che le “guardie cittadine” armate di spade e scudi fossero altrove. Voi direte ma dove? manco a dirlo ad eseguire gli ordini del Podestà per controllare l’avvenuto pagamento della quota di 300 Albenghini, si proprio il “dazio” da pagare per partecipare al Palio Storico di Albenga. “Squillino le trombe, rullino i tamburi”: le “guardie cittadine” con spirito di abnegazione nei confronti del Podestà, hanno condannato in solido i “reietti” che hanno scelto di non versarla,  perché la legge va rispettata e gli “evasori” vanno puniti sempre e se poi sono anche nemici pubblici bisogna usare le maniere forti.

Uno spaccato di Medioevo praticamente perfetto che nemmeno con la più fervida immaginazione avremmo potuto pensare che l’Amministrazione potesse ricreare. Come non complimentarsi….Grande! Grandissima! manifestazione 

Ma oggi torniamo finalmente nel 2023! niente più vicoli trasformati in “orinatoi” a cielo aperto, niente più “viandanti” con l’amaca dentro il monumento dei caduti, niente più passioni sfrenate nell’oscurità dei carrugi e soprattutto niente più commercianti perseguitati.

Beata normalità! 

Buon fine settimana a tutti

Roberto Tomatis

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