Albenga
Tendenza

Editoriale/Beata sicurezza

Le famiglie, i padri, le madri, i nostri giovani ad Albenga chiedono “Sicurezza”. C’è forte preoccupazione infatti i cittadini, in qualche modo, sentono il peso delle limitazioni in seguito alle impennate di crimini registrate in città. 

Ho fatto qualche riflessione in merito. La politica, nel senso più profondo del termine, pare abbia molte ricette, ma i risultati non sembrano arrivare mai. Oggi, se assistiamo in diretta ad un reato, e purtroppo accade con una certa regolarità, il primo pensiero è chiamare la Polizia Municipale. Si proprio la Municipale! Ecco, è proprio da qui che bisogna partire per capire il perché la Municipale sia diventata la forza di intervento a cui ci rivolgiamo in caso di necessità.

Beh, la risposta è quasi scontata: loro sono presenti e magari molti di loro li conosciamo di persona. C’è proprio la percezione in città che gli agenti della Municipale siano i preposti per tutelare la sicurezza di residenti e turisti anche se non possono essere ovviamente onnipresenti su un territorio vasto come il nostro. Qualcuno li critica, anzi molti li criticano, ma come diceva qualcuno chi non fa non sbaglia mai! Possiamo dire che, ormai da anni, la Municipale ad Albenga sta cercando di gestire l’ordine pubblico da protagonista con tutte le criticità e i mugugni che ne conseguono. 

Come se non fosse abbastanza, il 14 marzo 2022 il Comune ha siglato un accordo con la Prefettura che ha appesantito l’operato della Polizia Locale con la presa in carico di tutti gli incidenti stradali che avvengono sul territorio comunale. E se nell’immediatezza del sinistro interviene un’altra forza di Polizia? Questa deve essere sostituita, nel più breve tempo possibile, dalla nostra. 

Sembra poca roba? Vi assicuro che non lo è per niente. Pensate che i rilievi dei sinistri effettuati dalla nostra Municipale, inclusi gli incidenti mortali, sono aumentati del 45%, ma l’organico rimane lo stesso con il nuovo accordo. Va da sé che il personale destinato ad altre mansioni importanti ha dovuto spostare energie su quel servizio, per ottemperare al protocollo d’intesa siglato.

Ora voi vi chiederete: se l’organico non è aumentato, ma si sono aggiunti interventi, chi si occupa della lotta alla criminalità? Le altre forze di Polizia? Secondo voi la situazione è migliorata? Secondo me no anzi! 

È notizia di pochi giorni fa che l’Amministrazione di Albenga ha siglato un nuovo accordo in Prefettura, il famigerato “Patto per la sicurezza”, dove vengono rimarcati i compiti che, tra l’altro, dovrebbero svolgere in maniera prioritaria gli operatori di pubblica sicurezza, quindi Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di finanza, ma che ora vedranno in campo ufficialmente e in modo più incisivo i nostri operatori della Municipale, per mantenere elevato il livello dei servizi di vigilanza.

Cosa significa? Traducendo in un linguaggio molto più semplicistico, verranno intensificati i presidi dai nostri agenti, come tra l’altro già facevano prima compatibilmente con proprie risorse , sottraendo di nuovo personale dedicato ad altre funzioni, per implementarlo nella sicurezza.

Sulla nostra Municipale continuano a gravare un numero sempre più elevato di interventi e attività che non dovrebbero essere prettamente di loro competenza, se non in assistenza alle altre forze di polizia.

Però, ogni volta che le risorse della Municipale vengono intensificata alcuni compiti, si crea una sorta di buco in altre attività che difficilmente riusciamo a colmare. Il risultato? La Polizia Locale, suo malgrado, riesce con molta fatica ad erogare quei servizi che per sua natura deve offrire e di cui la città ha bisogno, come la viabilità, l’assistenza all’attraversamento pedoni per i bambini e i genitori in prossimità delle scuole, la lotta ai reati ambientali, le norme e il rispetto in ambito commerciale, edilizio, le indagini su delega del magistrato, la formazione nelle scuole e chi più ne ha più ne metta. Insomma, tutte quelle mansioni che la Municipale deve svolgere per natura, ma che mano a mano non si riesce più a garantire.

Parliamo di sicurezza, la “beata sicurezza”di cui si avverte davvero la necessità, ma siamo veramente sicuri che questa sia la strada giusta?  Mah… credo che vada fatta una profonda riflessione e qualche correttivo sia necessario.

Buona Domenica 

Roberto Tomatis

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