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E’ in calo la produzione di miele, l’allarme lanciato da Coldiretti

“E’ in calo la produzione nazionali di miele causato dai cambiamenti climatici”. A lanciare l’allarme sono Gianluca Boeri e Bruno Rivarossa, presidente di Coldiretti Liguria e delegato confederale. Per supportare la causa legata a questa particolare ricorrenza e sensibilizzare l’opinione pubblica su temi davvero fondamentali per tutti, anche i giovani liguri della Coldiretti – in particolare Stefano Cereseto, titolare dell’omonima azienda agricola di Serra Riccò, in provincia di Genova, e Giulia Montina,  dell’Azienda Agricola “Il Poggio del Nonno Piero” di Cisano sul Neva, nella piana di Albenga – si sono mobilitati personalmente, aderendo alla campagna “God save the bees – Meno api meno futuro” e avvicinando all’iniziativa personaggi della politica, della cultura, dello sport e delle spettacolo.

In Liguria oggi la produzione del miele è assai variegata. Nel dettaglio: Il miele di acacia arriva a produzioni medie di 14 kg/alveare, con apicultori presenti prevalentemente nell’area della Città Metropolitana di Genova e in provincia di Savona.  Il miele di castagno presenta nettariferi delle fioriture nelle zone sia interne che costiere dell’intera regione, i quali però sono stati compromessi dalle alte temperature e dal perdurare della siccità. Per questa ragione, l’ultimo raccolto di castagno ha visto rilevate rese comprese tra i 6,5 kg/ alveare e i 13 kg/alveare. I risultati migliori sono stati riscontrati solamente in alcuni areali più umidi, ma si tratta, purtroppo, di eccezioni. Il miele di erica è stato particolarmente vessato dal perpetrare della siccità, che purtroppo non ha consentito produzioni rilevanti. Fanno eccezione alcune produzioni site in zone vocate ed estremamente circoscritte, ma che comunque non si attestano oltre 1-2 kg/alveare. Il miele di melata, particolarmente atteso in provincia di Imperia, è stato purtroppo compromesso per le alte temperature e la siccità che, da ormai più di un anno, continua a vessare in maniera particolare l’estremo ponente ligure.

Il miele millefiori, diviso in primaverile ed estivo, ha subito sorti non dissimili da quelle delle altre varietà. Nel primo caso, a parte qualche eccezione molto circoscritta, le produzioni si sono attestate in prevalenza tra i 2 e i 4 kg/alveare, mentre nel secondo, a causa del caldo e della siccità che da giugno scorso hanno investito l’intera Liguria, è sopraggiunta una totale assenza di risorse nettarifere per le api, con conseguente necessità di intervenire con l’alimentazione di soccorso e, purtroppo, una produzione inesistente.

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