Albenga

Cpr ad Albenga, Ciangherotti: “In consiglio mi auguro unanimità e nessun giochetto del sindaco per creare volontariamente fratture”


“Spero che lunedì sera il sindaco e la maggioranza non cambino le carte in tavola all’ultimo e votino favorevolmente l’ordine del giorno presentato dalla minoranza contro l’apertura di un Cpr e a difesa della sicurezza di Albenga”. Lo dichiara il consigliere comunale e coordinatore albenganese di Forza Italia Eraldo Ciangherotti. 

Sull’ipotesi dell’apertura di un centro per i rimpatri nel comprensorio ingauno, il consigliere forzista spiega: “Un Cpr sotto le torri sarebbe un rischio pesante soprattutto in questo momento storico in cui, oltre ai migranti che arrivano ad Albenga per motivi economici, ci potrebbero essere ‘cammuffati’ soggetti che vogliono fare male alla nostra città e alla Nazione intera”. Secondo Ciangherotti, “Albenga dev’essere tutelata ed è per questa ragione che il Sindaco ha già sbagliato a concedere a inizio settembre l’occupazione dell’ex Anfi di Vadino per ospitare i migranti”.

“Tutti noi – aggiunge il capogruppo forzista albenganese – ricordiamo ancora la Rosy Guarnieri che, da sindaco, nel 2013, aveva minacciato di occupare con la gente di Albenga l’ex ospedale, quando l’allora governatore regionale Burlando voleva riempirlo di profughi. Oggi dobbiamo essere uniti in consiglio comunale per votare l’ordine del giorno contro l’apertura del Cpr sul nostro territorio perché non possiamo consentire arrivino migranti che hanno l’obiettivo di combatterci. Non basta una lettera al ministro Piantedosi, occorre andare tutti a Roma per chiedere di essere ricevuti al Ministero dell’Interno per raccogliere le forti preoccupazioni di una città intera già fortemente penalizzata da un fenomeno migratorio che da diversi anni ha scalfito ulteriormente la sicurezza della città”.

Per Ciangherotti, infine, “vanno ridotti al minimo i fattori dell’insicurezza. Non dimentichiamo nelle ultime ore quanto accaduto a Parigi dove due tra i luoghi più celebri, il museo del Louvre e della reggia di Versailles, sono stati evacuati e chiusi per un allarme bomba. Dal primo gennaio sono arrivate irregolarmente, in Italia, 180 mila persone per il ‘jihadismo’ che incentiva gli effetti migratori per allargare la presenza anche sul nostro territorio italiano. La guerra israelo-palestinese avrà effetti a lungo termine che dobbiamo controllare il più possibile, anche per la sicurezza di Albenga”.

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