Savona
Tendenza

Contrasto alla violenza di genere, applicata sorveglianza speciale per quattro anni a stalker seriale

Savona. Aveva perseguitato la ex compagna diffondendo immagini e video porno della compagna. Ma almeno altre quattro donne, compresa la figlia maggiorenne, avevano subito le stesse violenze psicologiche. Allo stalker seriale sessantacinquenne, accusato di atti persecutori e diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti e tentata estorsione, gli agenti della Divisione Anticrimine hanno notificato un provvedimento di sorveglianza speciale in carcere dove attualmente si trova detenuto. A richiedere il provvedimento al Tribunale di Genova – Sezione Misure di Prevenzione è stato il questore di Savona Alessandra Simone. Tant’è vero che su di lui, dall’inizio del 2023, gravava già una misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per tre anni nel Comune di residenza della precedente compagna e una misura di Ammonimento per atti persecutori (stalking), emessi dal Questore di Savona. Per gli ultimi episodi, per il 65enne, una volta uscito dal carcere, scatterà la “sorveglianza speciale”.  Il provvedimento è stato richiesto in considerazione della spiccata pericolosità sociale dell’uomo emersa dalle indagini, ma soprattutto della necessità di tutelare la sicurezza e l’incolumità della donna. Per quattro anni dovrà attenersi a rigorose prescrizioni, la principale è quella del divieto di soggiorno nel comune dove risiede la donna, di non avvicinarsi a lei e di non comunicare con nessun mezzo, oltre all’obbligo di rimanere in casa durante la notte e non frequentare luoghi di aggregazione di soggetti pregiudicati. L’eventuale violazione di una qualunque delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale, anche al di fuori della flagranza, ne determinerà l’immediato arresto. Le misure di prevenzione si rivelano, ancora una volta, strumenti indispensabili ed efficaci per garantire la tutela delle donne vittime di violenza, soprattutto per bloccare l’escalation che spesso conduce al femminicidio. Proprio in quest’ottica il disegno di legge sulla violenza di genere approvato in questi giorni, prevede un potenziamento delle misure di prevenzione in particolare dell’Ammonimento e della Sorveglianza Speciale che, come si è potuto riscontrare in questi anni, si sono rivelati efficaci strumenti per la tutela delle donne vittime di violenza: si estendono i casi in cui si può applicare l’ammonimento, includendo i cosiddetti “reati-spia”, che avvengono nell’ambito delle relazioni familiari ed affettive (attuali e passate): percosse, lesioni personali, violenza privata, minaccia grave, atti persecutori, diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, violazione di domicilio, danneggiamento, consumati o tentati. È previsto l’aggravamento di pena quando i reati di violenza domestica o contro le donne sono commessi da un soggetto ammonito, anche se la vittima è diversa da quella che ha effettuato la segnalazione per cui è stato adottato l’ammonimento. Inoltre, si amplia la definizione dei reati di “violenza domestica”, comprendendo quelli avvenuti in presenza di minorenni. La sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e l’obbligo o divieto di soggiorno nel comune di residenza o di dimora abituale, previste dal Codice antimafia, si potranno applicare anche agli indiziati di reati legati alla violenza contro le donne e alla violenza domestica.

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