Albenga

Consiglio comunale di Albenga. La maggioranza consiliare ribadisce: “Si vuole spettacolarizzare un tema delicato. Il consiglio deve essere fatto nella sua sede ordinaria per questioni economiche e di sicurezza”

Sul tema del consiglio comunale relativo all’accoglienza di richiedenti protezione internazionale convocato dal Presidente del Consiglio Diego Distilo in Piazza San Michele
La maggioranza consigliare si esprime:

“Una parte dei consiglieri di minoranza di Albenga sta continuando ad alzare i toni sulle tematiche relative all’accoglienza, peraltro imposta ai Comuni dalle Prefetture di tutta Italia chiamate a gestire gli arrivi di profughi.
Tutto ciò non solo evidenzia come i consiglieri non abbiano minimamente capito a chi indirizzare le loro lamentele – o forse non vogliono/possono farlo perché dovrebbero rivolgersi ai rappresentanti di quei partiti di cui fanno parte che, a livello Governativo stanno mal gestendo la questione – ma, in più, evidenziano una mancanza totale di principi di solidarietà umana e generosità.
Noi ci siamo sempre dichiarati contrari alla strumentalizzazione politica di questo tema, ma in più occorre evidenziare che la delibera proposta in discussione durante il prossimo consiglio comunale risulta totalmente priva di senso perchè si limita a richiedere che venga trovata un’altra collocazione per il centro di primissima accoglienza, sempre ad Albenga e peraltro senza indicare altra sede rispetto all’immobile individuato e giudicato idoneo dalla Prefettura.
Nel merito ricordiamo inoltre che stiamo parlando di meno di 20 persone ospitate per circa 2 mesi (ognuno per un massimo di 15 giorni) presso l’ex Anfi di Albenga. Tutto questo non può rappresentare un pericolo per la comunità o un problema.
Il Presidente del Consiglio e i consiglieri di minoranza di Lega Fratelli d’Italia e Forza Italia (lo ricordiamo ancora una volta, gli stessi partiti che oggi al Governo ci impongono l’accoglienza diffusa non essendo riusciti a gestire la materia in maniera programmatica e sistematica), invece, insistono nel voler convocare questo consiglio comunale in piazza San Michele, il tutto senza minimamente preoccuparsi di quali siano i requisiti tecnici e di sicurezza per poterlo fare.
La circolare Piantedosi – che peraltro dovrebbero conoscere bene – prevede, per legge, tutta una serie di adempimenti che al momento non sono stati realizzati.
Ci auguriamo pertanto che il presidente del consiglio e i consiglieri che con lui vanno a braccetto non si vogliano sottrarre al rispetto della legge. Proseguire in questa direzione comporterebbe un grave illecito del quale noi non vogliamo esserne complici; pertanto, senza i requisiti di sicurezza necessari, non intendiamo partecipare al consiglio comunale in piazza che comporterebbe, inoltre ingenti costi per la collettività (oltre 5.000,00 euro).
Se si vuole fare il consiglio si proceda nella sede naturale che consente la partecipazione di tutti i cittadini essendo aperto al pubblico e trasmessa in diretta streaming.

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