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Consiglio comunale ad Albenga: bocciata la mozione della minoranza sulle tumulazioni

Una proposta che "avrebbe alleviato il dolore delle famiglie colpite in un momento di estrema difficoltà"

di Roberto Tomatis. Consiglio comunale ad Albenga ieri (14 aprile), l’ultimo prima delle elezioni, caratterizzato come di norma da nette spaccature tra maggioranza e minoranza.

Non c’è accordo sull’approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2023 illustrato dall’assessore al Bilancio Silvia Pelosi, che ha evidenziato la riduzione del debito comunale, passato da 32 milioni di euro a 29, e le opere pubbliche realizzate con investimenti per 23 milioni. Sul fronte della minoranza, tante le contestazioni, in particolare sulla realizzazione del pontile dal costo di quasi 400 mila euro, sui fondi destinati al sociale e al turismo, sull’operato della Polizia locale, troppo focalizzato sulle multe. La delibera è approvata con 10 voti favorevoli, 5 contrari e 1 astenuto.

Nemmeno sulla destinazione dell’avanzo di bilancio di 700mila euro c’è il voto unanime, sebbene anche dai banchi della minoranza arrivi un timido segnale di approvazione per alcune opere in elenco, ma culminato poi con 6 voti di astensione (Calleri, Ciangherotti, Distilo, Minucci, Porro e Roberto Tomatis) e 10 favorevoli dalla maggioranza. 

Ad animare gli animi il punto 2, ovvero la mozione a firma del consigliere Eraldo Ciangherotti ad oggetto: “Modifica del vigente Regolamento Comunale di Polizia mortuaria introducendo una norma sulla tumulazione temporanea in assenza di loculi disponibili”, che non ha visto l’approvazione della maggioranza “per motivi tecnici”, sebbene abbia confermato la carenza di loculi.

Una soluzione pragmatica e rispettosa, quella proposta dal consigliere di minoranza, che mirava a introdurre una normativa temporanea che avrebbe permesso la tumulazione provvisoria per un massimo di 24 mesi, assicurando nel contempo la disponibilità del loculo per il proprietario originale non appena necessario. Una proposta che, secondo il proponente, “avrebbe alleviato il dolore delle famiglie colpite in un momento di estrema difficoltà, ma avrebbe anche garantito un equilibrio tra il diritto all’ultimo riposo dignitoso e il rispetto per il contratto di acquisto del loculo”.

È seguita la risposta del consigliere delegato ai cimiteri Mirco Secco che ha spiegato che l’Amministrazione sta procedendo per avviare il secondo lotto di ampliamento interno del cimitero di Leca e si valuteranno approfonditamente le 4 osservazioni al Piano Regolatore Cimiteriale, per portarlo successivamente in consiglio per l’approvazione. Quindi la secca bocciatura. 

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