Albenga

Ciangherotti e Porro lanciano una petizione on line contro il Cpr ad Albenga

“Dobbiamo scongiurare in ogni modo l’apertura di un centro per i rimpatri ad Albenga. La manifestazione pubblica organizzata questa mattina dall’amministrazione albenganese, di fronte all’ex Caserma Piave, è stata un flop, e il motivo è evidente. I cittadini ingauni non si fidano più di questo sindaco, il quale, dopo aver accolto i profughi presso l’ex Anfi di Vadino, oggi vuole presentarsi agli occhi dell’opinione pubblica come il baluardo della sicurezza. Ci chiediamo come mai Riccardo Tomatis non abbia mai speso una parola nel mese di luglio per mettere le mani avanti, quando, pur sapendo dell’arrivo dei migranti, non solo non lo ha comunicato per tempo ai residenti di Vadino, ma, senza indugi, ha dato piena disponibilità all’accoglienza alla Prefettura”. Lo dichiarano il consigliere comunale e coordinatore locale albenganese di Forza Italia Eraldo Ciangherotti insieme al capogruppo e segretario cittadino della Lega Cristina Porro.

I due esponenti hanno lanciato una petizione online sulla nota piattaforma Change (https://www.change.org/p/diciamo-no-al-centro-di-permanenza-per-i-rimpatri-alla-caserma-piave-di-albenga) : “In rete e attraverso dei gazebo che organizzeremo per la città – spiegano Ciangherotti e Porro – raccoglieremo le firme per dire no sulla piattaforma change.org all’ipotesi di un Cpr presso l’ex Caserma Piave. Come cittadini ingauni, prima ancora che da amministratori pubblici, siamo profondamente preoccupati per la sicurezza e il benessere della nostra città. Sotto l’aspetto dell’accoglienza, Albenga sta facendo la propria parte da anni, spesso con ricadute negative sulla vivibilità quotidiana”.


“Condivideremo le firme raccolte con i nostri alleati. È fondamentale far arrivare la voce del territorio alle autorità governative, affinché non vengano prese decisioni avventate, anche per la sicurezza degli stessi migranti che verrebbero ospitati all’interno della struttura. Ricordiamo infatti che tra le varie ragioni del no all’apertura di un Cpr presso l’ex Caserma Piave vi è il rischio di allagamento dell’area, senza contare il mancato rispetto delle norme antisismiche e l’assoluto contrasto con le normative nazionali, che non consentono la possibilità di aprire un centro per i rimpatri vicino ad un centro abitato”.

Ciangherotti e Porro, infine, grati al Presidente del Consiglio Diego Di Stilo per aver svolto il ruolo di moderatore superpartes alla manifestazione di questa mattina, invitano tutti i cittadini a sottoscrivere la petizione online: “Oggi più che mai è fondamentare far sentire la nostra voce – concludono -. Dopo l’operazione presso l’ex Anfi di Vadino e l’arrivo dei migranti (il cui soggiorno è stato recentemente prolungato di altre settimane nonostante le promesse dell’amministrazione comunale), Riccardo Tomatis si è reso conto di aver creato ad Albenga il terreno fertile per l’apertura di un Cpr. Ecco perché oggi il sindaco prova a correre tardivamente ai ripari evocando, per far colpo sui cittadini, la sua immagine incatenata all’ex Caserma Piave. Un’immagine così poco credibile che questa mattina all’assemblea pubblica si contavano più esponenti del Partito Democratico che cittadini. A reggere questa maggioranza è rimasto solo il PD, lo stesso partito che, proprio come ci ricordano le cronache nazionali in questi giorni, ha fatto la propria fortuna politica grazie all’accoglienza indiscriminata”.

https://www.change.org/p/diciamo-no-al-centro-di-permanenza-per-i-rimpatri-alla-caserma-piave-di-albenga?recruiter=64017215&recruited_by_id=d6e19b82-b37a-41da-a00a-51f323e933c6&utm_source=share_petition&utm_campaign=share_petition&utm_medium=whatsapp&utm_content=washarecopy_37726878_it-IT%3A4

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