Albenga

Chiangherotti e Porro: “Ex Anfi libero da ottobre? Le fake news dell’Amministrazione Tomatis”

“Riccardo Tomatis aveva rassicurato gli albenganesi che il soggiorno forzato dei profughi presso l’ex Anfi di Vadino non si sarebbe prolungato oltre il 15 ottobre e invece, questa mattina, a seguito di un sopralluogo nella struttura, abbiamo scoperto che le cose non stanno proprio così. Oggi, fine mese di ottobre, non è prevista alcuna partenza, tanto che, a quanto pare, i migranti rimarranno presso la struttura ancora un po’ di tempo, probabilmente un mese. Insomma, siamo di fronte all’ennesima bugia del sindaco di Albenga”. Lo dichiarano in una nota congiunta il consigliere comunale e coordinatore albenganese di Forza Italia Eraldo Ciangherotti insieme alla Capogruppo e segretaria ingauna della Lega Cristina Porro.

I due capigruppo del Consiglio comunale di Albenga tornano anche sull’ipotesi dell’apertura di un centro per i rimpatri sul territorio ingauno: “Se dovesse aprire un nuovo centro per i rimpatri nell’albenganese, il grazie lo dovremo dire al sindaco Tomatis. Infatti, attraverso l’operazione realizzata presso l’ex Anfi, con la quale sono stati accolti diversi profughi, il sindaco ha messo la città di Albenga al centro delle future scelte di prefettura e governo. L’indignazione e il disappunto della maggioranza stridono di gran lunga con i fatti che hanno proiettato il comprensorio ingauno ad essere uno dei candidati ideali ad ospitare un Cpr”. 

Continuano Ciangherotti e Porro: “il sindaco continua a far leva sull’aspetto umanitario, quasi come se all’interno di un Cpr, che ricordo essere un luogo istituito e disciplinato dalla legge, non venisse garantito il rispetto dei diritti umani. Mi pare ovvio che in caso contrario il primo effetto sarebbe un intervento della magistratura, ed è quindi a dir poco imbarazzante che Riccardo Tomatis metta in dubbio questi aspetti, anche se sappiamo benissimo che lo fa solo perché spera di catturare qualche voto”. 

“La verità – proseguono Ciangherotti e Porro – è che il sindaco si è reso conto che attraverso l’operazione dell’ex Anfi di Vadino ha messo in piazza la città di Albenga e l’ha resa una destinazione papabile ad ospitare un centro per i rimpatri. Se oggi siamo finiti tra le prime scelte di prefettura e governo qualche domanda Riccardo Tomatis dovrebbe farsela. Per quello che ci riguarda, in qualità di capigruppo di Forza Italia e Lega, ribadiamo che l’ipotesi di un Cpr ad Albenga nella caserma Piave è assolutamente improponibile per almeno quattro ordini di ragioni. Prima di tutto la caserma Piave, oltre ad ospitare il poligono, si trova in un centro abitato e la norma nazionale non consente l’apertura di un Cpr in questi luoghi. Inoltre, ci troviamo in una zona rossa e quindi a maggior ragione non possiamo pensare di ospitare delle persone all’interno di un’area a rischio allagamento. Infine, la caserma Piave non rispetta le norme antisismiche”.

Per Ciangherotti e Porro “queste sono tutte valide ragioni per dire no con convinzione ad un Cpr ad Albenga. Ci auguriamo che la prossima amministrazione albenganese, che siamo certi sarà guidata dal centrodestra, possa trattare con maggiore attenzione questo tema. Lo scarso profilo istituzionale di questa maggioranza a trazione PD e del sindaco Tomatis che la rappresenta è evidente dal livello delle parole utilizzate ogni giorno. Solo attacchi di natura politica al governo italiano e nessuna soluzione alternativa ad una crisi, inasprita dai recenti conflitti in Medio Oriente, che sta colpendo tutto il nostro Paese. Questo è il centrosinistra che si candida a governare Albenga. Personalmente non gli affideremmo nemmeno le chiavi di una cantina”. 

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