Ceriale, Giordano accusa la giunta del “ribaltone”: “Si prende meriti non suoi”
L’ex vicesindaco Luigi Giordano rivendica la paternità dei progetti relativi al Rio San Rocco, al Molo San Sebastiano e al Museo Paleontologico di Peagna: “Furono voluti, promossi e approvati dalla precedente giunta nel 2025”

di Redazione. “Si stanno prendendo meriti non loro”. È l’accusa lanciata pubblicamente da Luigi Giordano, già vicesindaco di Ceriale, che interviene sul dibattito politico-amministrativo relativo agli interventi e alle opere recentemente avviate o inaugurate sul territorio comunale.
Giordano chiama in causa l’attuale amministrazione, definita nel suo intervento “amministrazione del ribaltone”, e rivendica il lavoro svolto dalla precedente giunta in merito ad alcune opere considerate strategiche per la città.
“Cari concittadini, intervengo pubblicamente per fare chiarezza su quanto sta accadendo a Ceriale. In questo periodo vediamo l’amministrazione del ‘ribaltone’ portare avanti e inaugurare diversi interventi sul nostro territorio”, afferma l’ex vicesindaco.
Secondo Giordano, tuttavia, l’attuale maggioranza starebbe attribuendosi risultati che deriverebbero invece dalla progettazione e dagli atti approvati durante la precedente esperienza amministrativa.
“Tutto bene, se non fosse che si stanno prendendo meriti non loro. Ci tengo a ricordare che opere fondamentali per la nostra comunità sono state interamente volute, promosse e approvate dalla precedente giunta nel 2025, prima che logiche di poltrona stravolgessero la maggioranza scelta dagli elettori”, dichiara.
Nel dettaglio, Giordano indica tre interventi: “Parlo di progetti cruciali come la messa in sicurezza del Rio San Rocco, il rifacimento e la ristrutturazione del Molo San Sebastiano, il restyling e la valorizzazione del Museo Paleontologico ‘Silvio Lai’ di Peagna”.
L’ex vicesindaco sostiene inoltre che l’attuale amministrazione avrebbe apportato soltanto modifiche limitate ai progetti già definiti. “L’attuale giunta si è limitata a fare qualche lieve modifica di dettaglio e di facciata, solo per poterci mettere il proprio ‘cappello’ politico e farsi vanto di un lavoro che non ha pianificato”, aggiunge.
Nella conclusione della nota, Giordano rivendica la paternità politica e amministrativa degli interventi, sottolineando come le opere siano destinate alla collettività, ma chiedendo che venga riconosciuto il percorso che ha portato alla loro approvazione.
“Le opere pubbliche appartengono alla città e ai cittadini, ma la correttezza istituzionale e la verità storica non possono essere cancellate: questi interventi portano la firma del sottoscritto e del lavoro svolto in precedenza per il bene di Ceriale. È giusto che si sappia!”, conclude Luigi Giordano, capogruppo di Ceriale Viva insieme a Nadia Ligustro e Marcello Stefanì.








