Ceriale: al via il cantiere del Molo San Sebastiano, Giordano rivendica la paternità del progetto
L'ex assessore ai Lavori pubblici commenta l'avvio dei lavori annunciato dall'amministrazione Fasano: «Opera nata dalla vecchia giunta, nessuna modifica sostanziale»

di Roberto Tomatis. Sono partiti i lavori di restyling del Molo San Sebastiano , intervento da 700mila euro aggiudicato con un ribasso del 7,50%. Il progetto prevede nuove pavimentazioni, aree di sosta, l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’illuminazione a LED e interventi sul verde, con l’obiettivo di valorizzare il rapporto tra il molo e il mare. «Vogliamo restituirlo ai cittadini più bello, accogliente e funzionale» ha dichiarato la sindaca Marinella Fasano, mentre l’assessore ai Lavori pubblici Eugenio Maineri ha sottolineato la scelta di recuperare alcuni posti auto per venire incontro alle esigenze del centro cittadino.
Sull’avvio del cantiere interviene Luigi Giordano, ex vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici della precedente giunta, oggi capogruppo di “Ceriale Viva” insieme a Nadia Ligustro e Marcello Stefanì, che rivendica la genesi dell’opera: «Sono contento che il Molo San Sebastiano, già progettato dal sottoscritto con la vecchia giunta, possa finalmente partire. Non vedo modifiche sostanziali, a parte il recupero di qualche parcheggio in più, che comunque può starci se ben contestualizzato». Giordano raccomanda inoltre che tra gli stalli recuperati, non manchino i posti riservati alle persone con disabilità, «un aspetto da tenere sempre in debita considerazione in qualsiasi intervento sugli spazi pubblici».
Giordano si dice inoltre fiducioso che venga recuperata anche una sua vecchia proposta: un proiettore, installato su un palo, capace di illuminare la pavimentazione con le immagini delle feste e degli eventi cerialesi, oltre che del mare e del territorio. «Spero l’abbiano inserito nel progetto», concludono.
Le parole dell’ex assessore arrivano dopo mesi di tensione con l’attuale maggioranza, che già a gennaio lo aveva visto rivendicare in consiglio comunale la paternità di diverse opere pubbliche del paese, dal campo da basket al pumptrack, fino alla passerella per Borghetto Santo Spirito.







