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Case della Comunità, in Liguria oltre 65mila accessi ai medici di base in sette mesi

Il report ATS: boom di visite tra gennaio e luglio 2026, exploit nel Savonese con crescita di 46 volte in un solo semestre

di Redazione. Sono stati 65.069 gli accessi ai medici di medicina generale nelle Case della Comunità della Liguria tra gennaio e luglio 2026, secondo il report diffuso da ATS Liguria. Il dato conferma come queste strutture, in particolare l’assistenza primaria, stiano entrando sempre più nelle abitudini dei cittadini. È inoltre in fase di sperimentazione la possibilità di svolgere alcuni esami diagnostici direttamente nelle Case della Comunità, durante o subito dopo la visita con il medico di base.


In valore assoluto i volumi più alti si registrano in ASL5 (18.234 accessi) e ASL3 (18.173), con ASL5 che raggiunge 861 accessi ogni 10.000 abitanti. La Casa della Comunità Hub della Spezia, in via XXIV Maggio, è quella con il maggior numero di accessi per l’assistenza primaria.


Nel Savonese (Area 2), gli accessi nei primi sette mesi del 2026 sono stati 9.003, su una popolazione di 266.910 abitanti: si è passati da 79 accessi a gennaio a 3.738 a luglio, con una crescita di oltre 46 volte. L’area conta oggi sei Case della Comunità: gli Hub di Savona, Cairo Montenotte, Finale Ligure e Albenga, attivi 24 ore su 24, e gli Spoke di Vado Ligure e Pietra Ligure, aperti dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20.

La rete si è completata l’8 aprile 2026, dopo l’apertura di Albenga il 6 febbraio 2025.
«I riscontri sono positivi perché in crescita costante mese dopo mese», ha commentato il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, sottolineando come l’aumento degli accessi abbia alleggerito la pressione sui pronto soccorso. Per l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò, i dati raccontano «un’assistenza di prossimità innovativa» diffusa su tutto il territorio. Il direttore generale di ATS Liguria, Marco Damonte Prioli, ha ringraziato i medici di medicina generale per il contributo dato alle Case della Comunità, mentre il direttore sociosanitario Pierluigi Vinai ha parlato di un cambiamento di abitudini: «Andare alla Casa della Comunità è gratuito e non richiede prescrizione né prenotazione».

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