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Boissano e Calice piangono il grande Paludetto

Franz Paludetto è mancato. Era una grande amico della gallerista ginevrina Marie Louise Jeanneret che nel Centro artistico di Boissano lo ha accolto più volte.

A Boissano la notizia della scomparsa del grande gallerista ha sconvolto gli amici che avevano avuto la fortuna di conoscerlo. Anche ad Albisola e soprattutto a Calice Ligure dove Paludetto era solito far visita agli amici artisti e galleristi. Affabulatore e visionario, grande amico degli artisti, impareggiabile motivatore, viaggiatore instancabile, brillante comunicatore e sornione eremita, è stato uno dei più grandi protagonisti del mondo dell’arte contemporanea, a partire dal Secondo Novecento fino ad oggi. Paludetto è morto a 84 anni nel suo Castello di Rivara, diventato grazie a lui uno dei Centri d’Arte Contemporanea più importanti in Europa dove, come a suo tempo fece per oltre vent’anni la Jeanneret, ha messo a disposizione atelier e camere dove ospitare artisti italiani e stranieri. Decine le mostre di altissimo livello e centinaia gli artisti che nei 38 anni di attività hanno legato il proprio nome al Castello di Rivara. Nato a Oderzo, il 30 giugno 1938, grande viaggiatore e curioso amante della realtà e dell’arte dopo essersi impegnato nei lavori più disparati, organizzò nel 1958 la prima mostra nel Rifugio Torni sul Monte Bianco di cui era direttore. Aprì a Torino le sue prime gallerie d’arte, ma la consacrazione giunse a Rivara dove ha ospitato alcuni dei più grandi artisti del secolo scorso.

L’elenco sarebbe troppo lungo ma citiamone alcuni: Giuseppe Penone, Joseph Beuys, Pino Pascali, Giuseppe Chiari, Gina Pane, Julian Opie, Angela Bulloch, Richard Wentworth, Stephan Balkehnol, Bernd & Hilla Becher, Isa Genzken, Candida Höfer, Umberto Cavenago, Marco Mazzucconi, Maurizio Arcangeli, Luca Vitone, Maurizio Vetrugno, Giorgio Ciam, Aldo Mondino. Proprio Mondino, grande amico di Paludetto gli fece conoscere il luogo che gli avrebbe cambiato la vita e fu il principale complice del grande progetto: “A Calice Ligure non c’è il mare”. “Un giorno – raccontava Paludetto- Aldo Mondino mi disse andiamo a vedere un posto, e dopo averlo visto la mia prima reazione fu: ma sei pazzo, non ci penso nemmeno. Quel posto era il Castello di Rivara”. Paludetto dal 1985 è stato il direttore artistico del Castello di Rivara ed ogni estate non mancava mai di venire a Calice Ligure. Conosciuto in tutta Europa come instancabile promotore di talenti, per molti anni ha avuto una grande galleria d’arte a Norimberga, insieme alla seconda moglie Carolin Lindig: la famosa Galleria Lindig in Paludetto ed un’altra molto frequentata a Roma nel quartiere di San Lorenzo.

Claudio Almanzi

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