Blue Tongue, focolai di infezione a Sassello: a rischio gli allevamenti del savonese
Sotto stretta osservazione anche i capi di bestiame di un'azienda in Valbormida, a Calizzano
di Roberto Tomatis. Allarme nel savonese per la scoperta di due focolai di infezione da “Blue Tongue”, un virus che colpisce principalmente ovini, bovini e caprini. Il virus, noto anche come “lingua blu”, è stato identificato in un allevamento a Sassello, dove ha causato la morte di quattro ovini su un totale di undici. Altri due animali sono riusciti a guarire, mentre i rimanenti non sono stati contagiati. Un’altra azienda a Calizzano è attualmente sotto stretta osservazione per casi sospetti.
La scoperta ha destato grande preoccupazione tra gli allevatori locali, soprattutto a causa del sierotipo 8, uno dei più virulenti e letali per gli ovini, confermato dal Centro di referenza nazionale tramite test PCR. La diffusione del virus è facilitata da un piccolo insetto vettore, la cui presenza è stata favorita dalle recenti condizioni climatiche caratterizzate da caldo e pioggia.
Di fronte a questa emergenza, Alisa, l’azienda sanitaria ligure, ha immediatamente attivato le procedure di contenimento, informando gli allevatori attraverso le associazioni di categoria e fornendo linee guida sulla vaccinazione degli animali, la prevenzione e le modalità di trasmissione del virus. Controlli e monitoraggi sono stati estesi a tutta la provincia di Savona, con l’obiettivo di prevenire ulteriori contagi e proteggere il bestiame.
Nonostante non esistano cure per la Blue Tongue, un vaccino specifico per gli animali da alpeggio sopra i tre mesi di età è disponibile, ed è considerato l’unica misura efficace per prevenire l’infezione. Gli animali che sopravvivono sviluppano un’immunità che può durare fino a un anno. Asl 2 sta promuovendo attivamente campagne vaccinali e invitando gli allevatori a segnalare tempestivamente ogni caso sospetto per evitare che il virus si diffonda ulteriormente.







