Cronaca
Tendenza

Banche, è strage di filiali, chiuse altre 126 in sei mesi

La Liguria tra le regioni più colpite dalla “desertificazione bancaria”. UGL Savona: “Utili record per gli istituti, ma a pagare il conto sono lavoratori e cittadini fragili”

Non si arresta l’emorragia di filiali bancarie nel nostro territorio nazionale. Nei primi sei mesi del 2026 si registra l’ennesima stangata con la chiusura di altri 126 sportelli bancari, un dato drammatico che conferma la Liguria tra le regioni italiane maggiormente colpite dalla cosiddetta “desertificazione bancaria”.


​La Segreteria Provinciale di UGL Savona esprime forte preoccupazione per una deriva che sta trasformando il credito ed i servizi finanziari di base da diritti garantiti a veri e propri privilegi a ostacoli.
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​Il fenomeno non è più sostenibile e produce impatti devastanti su diversi fronti critici.
​La chiusura sistemica dei punti vendita si traduce in una continua contrazione dei posti di lavoro, pressioni sul personale rimasto ed un impoverimento delle competenze professionali sul territorio.


​Registriamo inoltre che interi Paesi e vallate dell’entroterra savonese continuano a rimanere completamente privi di presidi bancari. Questo crea disagi inaccettabili per gli anziani, per chi ha ridotta mobilità e per i piccoli commercianti ed artigiani che necessitano del contatto diretto e della gestione del contante.
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​”La digitalizzazione non può e non deve diventare un alibi per smantellare i servizi essenziali sul territorio e per ridurre gli organici,” dichiara la Segreteria di UGL Savona. “Le banche continuano a registrare utili record, ma a pagarne il prezzo sono i lavoratori del settore e i cittadini più fragili. Chiediamo un tavolo di confronto urgente con le istituzioni regionali e locali per porre un freno a questo smantellamento e tutelare l’occupazione e la presenza dei servizi nei nostri comuni.”


​UGL Savona proseguirà la propria battaglia al fianco dei lavoratori e degli utenti per rivendicare una finanza responsabile e a misura di territorio.

Comunicato stampa

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