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Autonomia differenziata, il Pd attacca Bucci: “Piega gli interessi della Liguria alla propaganda della Lega”

Il gruppo consiliare dem contro la riforma alla vigilia del voto in aula: "Rischio disuguaglianze in sanità, il conto salato lo pagheranno i liguri"

di Redazione. Scontro politico in Liguria sull’autonomia differenziata, alla vigilia del passaggio in consiglio regionale previsto per mercoledì. Dopo la Commissione bilancio che ha illustrato la riforma, il Gruppo Pd in ​​Regione attacca duramente il presidente Marco Bucci, accusato di subordinare gli interessi liguri alle esigenze politiche della Lega. “La fretta con cui l’autonomia entra nel vivo ha una sola spiegazione: la Lega ha bisogno di un risultato da sventolare a Pontida e Bucci è disposta a piegare gli interessi della nostra Regione pur di accontentarla”, dichiarano i consiglieri dem, precisando di non essere contrari all’autonomia in sé, ma al criterio con cui viene costruita.

Il nodo principale riguarda la sanità: se le Regioni potranno utilizzare risorse proprie per finanziare prestazioni aggiuntive, incentivi e fondi integrativi, chi ha più disponibilità economiche potrà offrire condizioni migliori a medici e infermieri. La Liguria, sottolinea il Pd, è tra le Regioni più deboli su questo fronte, con un sistema sanitario che ha chiuso il 2025 con un disavanzo di 125,7 milioni di euro. Competere sulla capacità di spesa con territori più ricchi rischierebbe di far perdere ulteriori personali e servizi, in una Regione già alle prese con carenza di professionisti, liste d’attesa e difficoltà nelle aree periferiche, mentre Lombardia, Piemonte, Toscana e persino la Francia sono già poli di attrazione per pazienti e operatori.

“La sanità non può diventare una gara tra Regioni a chi ha più risorse da spendere: il Servizio sanitario nazionale deve garantire diritti e cura indipendentemente dal territorio in cui si vive”, affermano i consiglieri, aggiungendo dubbi anche sulle ricadute della riforma su protezione civile e professioni. Il Pd richiama infine la Corte costituzionale, secondo cui l’autonomia non può essere realizzata a un prezzo elevato in termini di diseguaglianze: “È esattamente il rischio che corre la Liguria. Bucci lo ignora per una ragione politica molto semplice: deve portare un risultato alla Lega. Ma il conto di questa scelta rischiano di pagarlo i liguri”.

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